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18:11 lunedì 17 agosto 2026
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.

BimboMinkia e PCS

Siamo sicuri che dare dei cretini a una nutrita fetta di prossimi adulti italiani sia una buona idea per il futuro del paese?

21 Settembre 2012

Da un po’ tempo mi sembra che il termine Bimbominkia (BM) abbia abbandonato i più reconditi anditi del web, anche noti come forum, dove è nato e ha trascorso la sua infanzia tra un flame e l’altro, per approdare con sempre maggiore frequenza sulle tastiere, negli articoli e nei tweet dei cosiddetti opinion maker. Tra chi ne fa generosamente uso mi viene in mente lo scrittore Giuseppe Genna, per esempio, e diversi altri tra giornalisti e opinionisti. Alcuni di questi sono probabilmente infastiditi dal predominio dei BM sui mezzi che prediligono per comunicare. Quasi quotidianamente infatti, i Trending Topic di Twitter sono intasati dagli argomenti prediletti dai BM (ovvero essenzialmente Justine Bieber e i turbamenti emotivi dell’adolescenza) tanto che il sito ha una batteria di server interamente dedicati a gestire il traffico prodotto dal solo teen-idol americano. Prima che venissero introdotti i topic su misura d’utente, non era raro trovarsi quotidianamente di fronte a liste di TT così composte: #BieberSeiTroppoCarino, #IlMioPrimoBacio, #KiAmaBieberSkrivaQui.

Essenzialmente il Bimbominkia è la versione contemporanea dell’adolescente-massa che esiste da quando esistono le masse, con la sola differenza che l’adolescente-massa del XXI secolo non si limita a incassare passivamente gli input della cultura pop che consuma ma dispone di strumenti per produrre output in modo più chiassoso e visibile di un tempo, causando non poco disturbo a chi vorrebbe che su Twitter etc si parlasse solo delle buone vecchie “Cose serie”. Si può dire che i BM siano la prima generazione di adolescenti-massificati nella storia, complessivamente in grado di dare autentiche grane ai “grandi” e ai “parlatori di cose serie”, i PCS. Ora, dopo aver subito per mesi il fuoco frontale dei BM, i PCS sono andati all’attacco e BimboMinkia è entrato a far parte del vocabolario “culturese” italiano come sinonimo di “cretino minorenne” o di “giovane coglione”, scegliete voi. BM è stato sdoganato negli articoli di giornale, nei tweet di influencer culturali, nei discorsi sullo stato delle cose del Paese, usato da scrittori e giornalisti con la stessa leggerezza con cui lo userebbe il più anonimo degli anonimi utenti di un anonimo forum nel corso del più anonimo flame. Lo dico qui: mi sembra una grande stupidaggine.

L’abuso di BM nel discorso d’opinione sulla gioventù italiana mi pare rispondere allo stesso istinto semplificatore, paternalista e sostanzialmente bacucco con cui, da che esiste la cultura pop, specialmente in Italia si sono incasellate generazioni di adolescenti: un atteggiamento pigro e pilatesco che si rifiuta di cercare risposte un po’ meno superficiali sui fenomeni giovanili, con l’aggravante che a differenza del passato – si trattasse di paninari, di rapper o di punk – BimboMinkia è una definizione che contiene un giudizio di valore piuttosto evidente ed è “letteralmente” un insulto. Questo equivale a dire che sdoganando il termine all’interno di vetrine pubbliche e mediatiche di rilievo nazionale, stiamo implicitamente dando dell’idiota a una nutrita fetta della prossima generazione di Italiani adulti, con tutto ciò che ne consegue in termini di consapevolezza generazionale, fiducia in se stessi e senso di responsabilità individuale e collettivo. Se davvero, come ci stiamo dicendo da un po’, abbondiamo di adolescenti demenziali nel nostro paese, piuttosto che esporli al pubblico ludibrio sarebbe meglio porsi qualche domanda su quello che abbiamo fatto o non fatto perché crescessero diversamente da quello che sono o su quello che possiamo fare da qui in poi per migliorare la situazione. Non è questa la sede per provare a ipotizzare, specie senza scadere in scenari da Cura Ludovico,  come o cosa si potrebbe fare in concreto ma di sicuro mi sento di poter dire che ripetere a loro e ripeterci tra noi PCS, dandoci di gomito l’un l’altro  “Ma guarda un po’ che rincoglioniti questi giovani” non serva a nessuno. Se vogliamo parlare di cose serie, parliamone seriamente.

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