Esteri ↓
01:18 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

Billboard dovrà rendere più attendibili i parametri delle sue classifiche

10 Giugno 2019

Qualcosa non torna nelle classifiche di Billboard. Ecco perché da qualche mese la celebre rivista statunitense organizza riunioni su riunioni con i dirigenti delle grandi case discografiche, racconta il New York Times. Il problema? Per aumentare le vendite degli album, molti artisti hanno cercato di «fregare il sistema» con free download, sconti sui biglietti dei concerti, gadget e merchandising. Con il rischio che la classifica più che la musica premi le migliori strategie di marketing.

A vincere in questa gara potrebbe essere Taylor Swift. Mentre la data di uscita del nuovo album è lasciata alla fantasia dei fan, che hanno ipotizzato il 30 agosto, sul suo sito si accettano già ordini per una t-shirt, una felpa e un supporto per smartphone. Niente in confronto all’accordo che la popstar aveva siglato con la catena di pizzerie Papa John’s Pizza nel 2012: una pizza grande e un album a 22$.

La competizione, diventata poco trasparente, ha portato a una serie di polemiche. La situazione è degenerata lo scorso mese, quando il gruppo rock Hillsong United ha perso il primo posto in classifica per poche centinaia di punti. Ora Billboard è sotto pressione proprio in seguito alle lamentele degli artisti: gli stessi che erano stati avvantaggiati da certe strategie temono la loro diffusione incontrastata. I cosiddetti “album bundles” – venduti cioè in un pacchetto di offerte – sono ormai ovunque: dei 39 titoli che hanno raggiunto il primo posto della classifica lo scorso anno, almeno 18 sono stati venduti insieme al merchandising. Un bel problema per l’attendibilità di Billboard, che ha dichiarato di non aver ancora deciso come cambiare le regole.

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