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09:23 giovedì 4 giugno 2026
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.
La pregiatissima collezione di vini di Stalin verrà venduta per finanziare l’apertura di una scuola di enologia in Georgia Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.
Il prossimo film di Alice Rohrwacher sarà un adattamento del Barone rampante di Italo Calvino La regista non ha fatto in tempo a finire le riprese di Three Incestuous Sisters che è già arrivato l'annuncio del suo prossimo progetto.

Guida a tutte le opere d’arte che compaiono nel video di Beyoncé e Jay-Z

18 Giugno 2018

Tidal, la compagnia di streaming di Jay-Z, è per ora l’unico luogo dove possiamo ascoltare Everything is Love, il nuovo album dei Carters, apparso senza preavviso sabato 16 giugno. Certo, potevamo aspettarcelo: il loro tour insieme è iniziato la prima settimana del mese (il 6 luglio saranno a San Siro a Milano e l’8 luglio allo Stadio Olimpico di Roma). Un altro modo per ascoltare il disco, almeno in parte, è guardare il video di Apeshit su Youtube. Girato il mese scorso da Ricky Saiz e ambientato al Louvre di Parigi, al momento ha superato i 10 milioni di visualizzazioni. Oltre a seguire le passeggiate di Jay-Z e i movimenti dello strepitoso corpo di ballo che accompagna Beyoncé, la telecamera di Saiz descrive ed esalta i grandi capolavori contenuti nel museo (qui elencati da Vulture). Di seguito una breve guida per riconoscerli tutti (anche se sono tutti famosi almeno quanto Beyoncé e Jay-Z) e saperne qualcosa di più.

Gioconda

La Gioconda, aka Mona Lisa, non ha certo bisogno di presentazioni. Dipinta da Leonardo da Vinci durante il Rinascimento (1503) compare all’inizio e alla fine del video. Chi ha visitato il Louvre lo sa: a causa della sua popolarità l’opera è sempre presa d’assalto da un’orda di turisti ed è protetta da uno spesso vetro: guardarla con calma è praticamente impossibile. Che Beyoncé e Jay-Z possano osservarla così da vicino, soli e indisturbati nel museo, esprime innanzitutto un’idea di lusso e privilegio, due dei temi centrali del disco.

Ritratto di donna negra

Nike di Samotracia

La scena più suggestiva è forse quella in cui Beyoncé, vestita di bianco, canta e balla accasciata ai piedi della Nike. 2 metri e 45 cm di marmo, scolpita a Rodi in epoca ellenistica per commemorare la vittoria della lega delio-attica nella battaglia dell’Eurimedonte, la dea della Vittoria, alata e senza testa, è databile al 200-180 a.C. e viene comunemente attribuita a Pitocrito.

Grande sfinge di Tanis

Il Louvre ospita una delle più ricche collezioni di arte egizia. Tra le tante opere spicca la sfinge di Tanis, una scultura in granito con il corpo di leone e la testa di re che si pensa risalga al 2600 a.C., anche se è stata attribuita a faraoni di periodi successivi: Ammenemes II (12esima dinastia), Merneptah (19esima dinastia) e Shoshenq I (22esima dinastia).

Venere di Milo

La scultura di marmo pario alta 202 cm, priva delle braccia e del basamento originale, raffigura Afrodite, la dea greca dell’amore, è l’emblema della bellezza. Si ritiene che si tratti di un’opera di Alessandro di Antiochia.

La zattera della Medusa

Realizzato nel 1818-19 da Théodore Géricault (che all’epoca aveva 27 anni) il grande quadro che diventerà l’icona del Romanticismo si ispira a un fatto di cronaca: il naufragio nella fregata francese Méduse avvenuto davanti alle coste dell’attuale Mauritania il 2 luglio 1816, per colpa della negligenza del comandante Hugues Duroy de Chaumarey. Durante il naufragio la maggior parte delle persone si salvò grazie alle scialuppe mentre i componenti della ciurma e altri uomini, in tutto 150, furono imbarcati su una zattera di fortuna: soltanto 15 fecero ritorno.

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Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, collezionista e fondatrice della Fondazione che porta il suo nome, racconta trent'anni di arte contemporanea – e il sogno veneziano diventato realtà.