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13:44 martedì 7 aprile 2026
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.

Le reazioni ai Grammy che hanno snobbato Beyoncé

13 Febbraio 2017

All’ultima edizione dei Grammy, Beyoncé ha portato a casa due statuette: il premio per il “Best Urban Contemporary Album” e quello per il “Best Music Video.” Tuttavia i due premi più importanti, quello per il migliore album e quello per il migliore singolo, li ha vinti Adele, per 25 e “Hello”. Il risultato ha sorpreso e indispettito numerosi critici e fan della star americana, che si sarebbero aspettati una vittoria di Lemonade nella categoria album e di “Formation” nella categoria singolo. Infatti varie testate, da Entertainment Tonight a Mashable passando per Refinery29, hanno accusato i Grammy di avere snobbato Beyonce. Marlow Stern ha analizzato la questione sul Daily Beast, riportando alcune delle reazioni più indignate, a cominciare da quelle di Kendrick Lamar e di Solange Knowles, passando fino a un commento della stessa Adele.

«Adele è un grande talento», scrive Stern. «Però l’ultimo album della cantante britannica non era il suo migliore. Inoltre mancava l’unità di visione, per esempio, che aveva Lemonade di Beyoncé, un’ode alla maternità e all’identità nera ricca di allusioni, una critica senza filtri alle istituzioni americane. Dello stesso avviso, riporta il giornalista, è anche Kendrick Lamar: il suo produttore Terrence “Punch” Henderson infatti ha twittato di averne discusso col rapper, che è «molto arrabbiato del fatto che Queen B non abbia ricevuto il premio per l’album dell’anno». Sempre su Twitter, Solange Knowles, la sorella di Beyoncé, ha linkato un post di Frank Ocean, dove l’artista annunciava di volere boicottare i Grammy: il post, che in realtà era riferito all’edizione dello scorso anno, accusava il premio di «cultural bias», cioè di essere culturalmente prevenuti contro la musica afroamericana.

Al di là delle polemiche, persino Adele ha detto che Lemonade si sarebbe meritato il premio: in un bel gesto, ha dedicato pubblicamente la sua vittoria all’«album monumentale» di Beyoncé. Poi, parlando coi reporter dietro le quinte, ha detto: «Per quanto mi riguarda, l’album dell’anno è Lemonade» (su Salon, la reazione di Adele  è stata descritta come «un’espressione di white guilt»). Inoltre, come ha fatto notare Sam Adams su Slate, Beoncé è riuscita a dominare la cerimonia anche senza vincere i premi più ambiti: «Ha regalato al pubblico una performance sorprendente, mentre si trova nella fase finale di una gravidanza, e rilasciato un nuovo singolo non appena finito lo spettacolo». L’ultimo singolo dell’artista si chiama “Shining,” è una collaborazione col marito Jay-Z e con DJ Khaled e potete ascoltarlo su Tidal.

Nelle foto: Beyoncé e Jay-Z ai Grammy (Christopher Polk/Getty Images for NARAS)
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