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16:31 martedì 24 marzo 2026
Il nuovo progetto di Hayao Miyazaki sono dei diorami che riproducono alla perfezione scene di film dello Studio Ghibli Il regista sta lavorando a 31 "scatole magiche", basate su altrettante sue illustrazioni, che verranno esposte a luglio al Ghibli Park, in Giappone.
A causa dei depositi di petrolio colpiti dalle bombe, a Teheran c’è anche un gravissimo problema di inquinamento dell’aria Molti cittadini di Teheran hanno raccontato di star soffrendo da giorni di mal di testa, irritazione a occhi e pelle e difficoltà respiratorie.
Tajani al seggio che vota Sì è diventato l’involontario e perfetto meme che celebra la vittoria del No La foto del Ministro degli Esteri che esercita il diritto di voto è diventata, suo malgrado, il simbolo di tutto ciò che è andato storto nella campagna per il Sì, tra citazioni sbagliate e foto imbarazzate.
Paul Thomas Anderson avrebbe riscritto la sceneggiatura del nuovo film di Scorsese per fare un favore a DiCaprio, e non è la prima volta che succede Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.
Dopo Bad Bunny e John Galliano, Zara fa la tripletta lanciando una collezione fatta assieme a Willy Chavarria La collezione si chiama Vatísimo e celebra le origini ispaniche del designer, con un video dove la protagonista è la top model degli anni '90 Christy Turlington.
Chappell Roan è diventata la persona più odiata del Brasile per colpa della sua guardia del corpo, di una bambina, di un calciatore, di un attore, di un sindaco e dei social La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Nonostante la domanda continui ad aumentare, il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.

La nostra vita dietro agli schermi

L'editoriale del direttore che racconta Behind The Screen, in edicola dal 27 giugno.

27 Giugno 2020

Offline e online, ci siamo arrivati più o meno tutti, è una divisione che non ha ormai più nessun senso. Questa prima metà del 2020, i mesi durissimi di lockdown e tutto il conseguente discorso sul distanziamento sociale come primo antidoto alla pandemia, ce l’hanno confermato: ogni singola esperienza che facciamo passa dai nostri schermi. Relazionarci agli altri, lavorare, intrattenerci, istruirci, impegnarci politicamente e socialmente, comprare, curarci, informarci, persino viaggiare. E se praticamente tutto passa da lì, ci siamo detti, allora la qualità delle scelte che facciamo dietro, quelle che danno forma al making of della nostra esperienza davanti agli schermi dei device, assume ancora più importanza. Behind The Screen – il progetto speciale di Rivista Studio che inauguriamo con il numero che esce il 27 giugno, e che ci accompagnerà su rivistastudio.com e sui nostri social per tutta questa strana estate – vorrebbe, nelle intenzioni, proprio essere questo: un’indagine culturale larga sul tempo che stiamo vivendo e su quell’enorme, meraviglioso e controverso backstage in cui si sono trasformate le nostre vite.

Ci siamo serviti delle voci di cinque personaggi diversi fra loro ma le cui riflessioni ci possono aiutare a inquadrare il tema da punti di vista differenti e complementari. E così con Espérance Hakuzwimana Ripanti, attivista culturale italiana e voce importante per quel che riguarda le tematiche razziali nel nostro Paese, di cui trovate il volto in copertina, abbiamo parlato della relazione fra social network, razzismo sistemico, attivismo digitale e coscienza. Abbiamo poi coinvolto una star dell’arte contemporanea come Francesco Vezzoli, che da sempre lavora sul nostro rapporto coi media, video soprattutto, e sul dualismo fra realtà e finzione; due scrittori di fama globale come William Gibson – gigante della science fiction, padre del Cyberpunk e inventore di mondi dove macchine e umani si incontrano e si scontrano – e Michael Pollan, uno dei più brillanti saggisti del nostro tempo, studioso attento delle dinamiche che regolano il rapporto fra umanità e natura. Infine, a completare le nostre storie di copertina, Jia Tolentino, influencer culturale, una delle voci più importanti della sua generazione, i Millennial, il cui saggio Trick Mirror (in uscita in Italia a fine giugno) è una critica feroce al nostro modo di intendere internet e alle dinamiche che lo regolano.

Un’ultima cosa a cui teniamo particolarmente: le immagini che corrono lungo le interviste sono parte integrante dell’indagine sul mondo Behind The Screen. Partono infatti da vere e proprie sculture digitali fatte per noi dal giovane artista australiano law_degree e rielaborate e interpretate in esclusiva per Rivista Studio dai talenti che stanno dietro la piattaforma multimediale NO TEXT Azienda, che da Milano si è fatta spazio nel mondo grazie ai video da loro firmati per artisti musicali e brand della moda. Il video che va su carta e viceversa; il fisico che si fa digitale e, al contrario, il digitale che si fa materiale vivo da scolpire. Esattamente come nel quotidiano di tutti noi.

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