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23:51 venerdì 6 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Noah Baumbach ha detto di aver provato a convincere Greta Gerwig a non fare Barbie

31 Ottobre 2023

«Pensavo fosse una pessima idea, è stata Greta a coinvolgermi. Io le dicevo: “Andrà a finire male”. Per un po’ mi sono rifiutato anche solo di parlarne e ogni volta che lei provava a discutere della cose, io le dicevo “Devi tirarci fuori da questa storia”. E poi è arrivata la pandemia». Così, come riporta IndieWire, Noah Baumbach ha raccontato l’inizio del suo lavoro sulla sceneggiatura di Barbie assieme alla moglie Greta Gerwig: la prima cosa che Gerwig ha dovuto fare è stata convincerlo a scrivere assieme a lei quello che sarebbe poi diventato il maggiore incasso del 2023 – un miliardo e mezzo di dollari in tutto il mondo – e uno dei film più analizzati, commentati e apprezzati della storia recente del cinema americano.

A discolpa di Baumbach, va detto che la sua reazione è stata la reazione di moltissimi (quasi tutti, a dir la verità) di fronte alla notizia che un film su e con Barbie fosse in lavorazione. «Non c’è un personaggio e non c’è una storia, quindi perché vuoi farlo?», ha raccontato Gerwig alla fine di una proiezione speciale del film organizzata in questi giorni dalla Writers Guild of America West. Di fronte alla ritrosia della moglie ad abbandonare il progetto, Baumbach a un certo punto ha anche cominciato a fare «telefonate di nascosto in cui provava a tirare fuori sia me che lui dalla produzione». Baumbach ha rivelato di essersi finalmente convinto a scrivere Barbie assieme a Gerwig solo dopo che questa gli ha fatto leggere le prime pagine della sceneggiatura: «Era la scena in cui Barbie si sveglia nella Dreamhouse, esce in giardino e incontra una persona ammalata e moribonda». A quel punto Baumbach ha detto di aver capito che film avesse in mente Gerwig: «Una storia sulla mortalità e su quanto questa generi confusione. Era una cosa per la quale entusiasmarsi».

Da quel momento in poi, i due hanno cominciato a lavorare davvero assieme alla scrittura del film, «la cosa più divertente che abbiamo mai fatto assieme», hanno detto entrambi. Oltre che, secondo Baumbach, anche la migliore sceneggiatura mai prodotta da entrambi. Alla fine, il regista è stato costretto ad ammettere che Gerwig aveva ragione sin dall’inizio, da quando si era fatta convincere da Margot Robbie a girare un film apparentemente «senza senso. Ormai ho avuto più di una prova del fatto che conviene sempre seguire le intuizioni di Greta, anche se certe volte mi fanno venire il mal di stomaco e la nausea. Se crede in un qualcosa, quella cosa allora ha valore».

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