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12:00 lunedì 9 febbraio 2026
Il governatore della California Gavin Newsom ha ribattezzato il Super Bowl Sunday in Bad Bunny Day Il governatore democratico ha dato l'annuncio con un messaggio ironico che fa il verso a Donald Trump, da mesi impegnato a parlare male del musicista.
Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.

I bar preferiti di Bolaño, Dickens, Plath e di altri scrittori famosi

12 Febbraio 2018

Sylvia Plath e Anne Sexton bevevano Martini insieme al Ritz-Carlton di Boston (entrambe le poetesse infatti sono cresciute e hanno studiato nella città del Massachusetts). Quando aveva voglia di un drink, invece, Charles Dickens andava al George Inn di Londra. Mentre Roberto Bolaño, che ha vissuto in Messico dal 1968 al 1977, aveva un debole per il Café La Habana di Città del Messico. Borges, infine, era un frequentatore abituale del Café Tortoni nella sua Buenos Aires.

Su Literary Hub, Emily Temple ha raccolto le immagini e le foto di 35 bar e caffè amati da alcuni scrittori famosi. Alcuni degli esempi citati da Temple, sono davvero stranoti. Per esempio Les Deux Magots di Parigi (nella foto), che fu frequentato da Verlaine insieme a Rimbaud, da Simone de Beauvoir insieme a Jean-Paul Sartre, oltre che da Hemingway, Joyce e Camus . Oppure The White Horse Tavern di New York, che ha vantato tra i suoi frequentatori fissi Anaïs Nin, Hunter Thompson e Jack Kerouac, tra gli altri.

Forse meno noto però è il caso di Ibsen, che andava spesso al Grand Café di Olso. In pochi poi sanno che, in tempi molto più recenti, Stieg Larsson è stato un frequentatore assiduo del Mellqvist Kaffebar di Stoccolma. Temple inoltre cita anche uno dei bar preferiti di Dario Fo: il Caffé Pedrocchi di Padova, che fu frequentato anche da Stendhal.

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