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17:36 venerdì 13 marzo 2026
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.
Le persone stanno scrivendo pessime recensioni di un hotel di lusso di Dubai perché ci cadono i missili vicino Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.
La sicurezza agli Oscar quest’anno è stata molto rafforzata per paura di un attacco di droni iraniani Secondo l'FBI il rischio è reale, perciò l'Academy è stata costretta a correre ai ripari a poche ore dalla cerimonia.
C’è voluta la minaccia dei droni iraniani perché l’Ue si accorgesse che gran parte dei suoi bunker sono inutilizzabili Italia, Francia e Spagna ne hanno pochi, la Germania ne ha solo per lo 0,5 per cento della popolazione, l'Olanda praticamente non ne ha. Si salva solo la Finlandia.

C’è un refuso su milioni di banconote australiane

09 Maggio 2019

Il refuso è qualcosa di particolarmente insidioso, tanto più perché – nell’epoca in cui tutto è perfettibile digitalmente e tutto si cancella – mantiene intatta tutta la sua fastidiosissima capacità di stare lì a testimoniare i nostri errori. Succede ancora nei tweet, ad esempio, visto che Jack Dorsey è troppo impegnato a digiunare e non ha tempo per darci la possibilità di editare, e succede addirittura sulle banconote, a quanto pare. Come riporta infatti la BBC, la Reserve Bank of Australia (RBA) ha emesso all’incirca 46 milioni di banconote da 50 dollari australiani con un tragico refusone: hanno scritto “responsibilty” invece di “responsibility”, mangiandosi l’ultima “i” senza che nessuno se ne accorgesse.

Potrà sembrare una sciocchezza, una di quelle cose che nessuno avrebbe notato se non le agenzie di stampa, ma il potere del refuso è proprio questo, e cioè quello di farci questionare noi stessi su apparenti inezie, che si rivelano enormi una volta scoperte. La RBA ha immediatamente fatto sapere che le prossime banconote messe in commercio saranno corrette, ma la frustrazione intanto è doppia: sulla banconota, infatti, è raffigurata Edith Cowan, la prima donna a diventare un membro del Parlamento australiano. «È una grande responsabilità essere l’unica donna qui e voglio sottolineare la necessità che ci siano altre donne oltre a me» recita la frase incriminata. C’è da dire che le banconote circolano da ottobre e ci si è accorti dell’errore solo sei mesi dopo, quando qualcuno ha pensato bene di utilizzare una lente di ingrandimento per leggere la citazione di Cowan. E il refuso era lì, pronto per il suo momento di gloria.

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