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01:41 giovedì 8 gennaio 2026
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.

C’è un refuso su milioni di banconote australiane

09 Maggio 2019

Il refuso è qualcosa di particolarmente insidioso, tanto più perché – nell’epoca in cui tutto è perfettibile digitalmente e tutto si cancella – mantiene intatta tutta la sua fastidiosissima capacità di stare lì a testimoniare i nostri errori. Succede ancora nei tweet, ad esempio, visto che Jack Dorsey è troppo impegnato a digiunare e non ha tempo per darci la possibilità di editare, e succede addirittura sulle banconote, a quanto pare. Come riporta infatti la BBC, la Reserve Bank of Australia (RBA) ha emesso all’incirca 46 milioni di banconote da 50 dollari australiani con un tragico refusone: hanno scritto “responsibilty” invece di “responsibility”, mangiandosi l’ultima “i” senza che nessuno se ne accorgesse.

Potrà sembrare una sciocchezza, una di quelle cose che nessuno avrebbe notato se non le agenzie di stampa, ma il potere del refuso è proprio questo, e cioè quello di farci questionare noi stessi su apparenti inezie, che si rivelano enormi una volta scoperte. La RBA ha immediatamente fatto sapere che le prossime banconote messe in commercio saranno corrette, ma la frustrazione intanto è doppia: sulla banconota, infatti, è raffigurata Edith Cowan, la prima donna a diventare un membro del Parlamento australiano. «È una grande responsabilità essere l’unica donna qui e voglio sottolineare la necessità che ci siano altre donne oltre a me» recita la frase incriminata. C’è da dire che le banconote circolano da ottobre e ci si è accorti dell’errore solo sei mesi dopo, quando qualcuno ha pensato bene di utilizzare una lente di ingrandimento per leggere la citazione di Cowan. E il refuso era lì, pronto per il suo momento di gloria.

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