Hype ↓
10:43 giovedì 2 aprile 2026
Paul McCartney è stato bannato da Reddit per aver postato le foto del suo concerto nel suo subreddit con il suo profilo Non è chiaro perché è successo, però. A quanto pare, McCartney non ha violato nessuna linea guida della piattaforma. Ma è stato bannato lo stesso.
Jacquemus sta finanziando il restauro della Fontana del Bagno delle Ninfe di Versailles Si tratta di una fontana XVII secolo il cui restauro richiederà un anno di lavori. Il designer torna così nella reggia francese, dove aveva già ambientato due sue sfilate.
L’anno perfetto delle Città di pianura e di Francesco Sossai si conclude con il record di candidature ai David di Donatello Sono 16 le nomination ottenute dal film, più di tutti gli altri. Adesso bisogna aspettare la cerimonia del 6 maggio.
Durante un incontro con la stampa di New York, Mamdani ha fatto tutto il suo discorso usando l’autotune In realtà era una parodia dei suoi veri discorsi, una gag a cui si è prestato in occasione dell'Inner Circle Dinner, un evento benefico organizzato dalla stampa newyorchese,
La faccia di Kris Jenner è diventata il portafortuna più usato in Cina da chi vuole diventare ricco A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Hermès ha creato un’esperienza di realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
Grazie alla fissazione di Hollywood per i film ambientati nell’antica Roma, il bilancio di Cinecittà è tornato in attivo Il nuovo film su Gesù di Mel Gibson, il biopic su Annibale e il nuovo Assassin's Creed si sono rivelati un toccasana per i conti di Cinecittà.

Mattia Balsamini, fotografare il mistero delle cose

Intervista al fotografo di cui è disponibile la prima monografia, In Search of Appropriate Images, un insieme di paesaggi, oggetti e forme astratte.

di Studio
08 Settembre 2021

Se potesse essere tradotta in immagine, che aspetto avrebbe l’atmosfera di sospensione che ha caratterizzato l’ultimo anno delle nostre vite? È la domanda a cui sembra rispondere la prima monografia di Mattia Balsamini In Search of Appropriate Images. Nato nel 1987 a Pordenone, nel 2008 si è trasferito a Los Angeles, dove è stato assistente, tra gli altri, di David La Chapelle, ma ha capito molto presto di voler sviluppare un percorso personale fatto di ritratti e fotografia sperimentale e hi-tech: la passione per la fotografia industriale è nata durante l’adolescenza, grazie ai pomeriggi passati nell’azienda di impianti di raffreddamento del padre. Negli ultimi anni ha esposto alla Triennale Milano, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, alla Bevilacqua la Masa di Venezia (dove insegna all’Università).

In Search of Appropriate Images è un libro molto particolare: si sviluppa su due binari, entrambi rilegati in alto, come se fossero dei block notes. Questo tipo di struttura cambia totalmente il rapporto del lettore con l’esperienza dello sfoglio e la lettura delle immagini, che diventa un’esperienza unica e personale. Si può scegliere di sfogliare un blocco alla volta, oppure di sfogliarli entrambi. Parlando con Rivista Studio, Balsamini ha descritto la realizzazione delle immagini raccolte nel libro come una forma di esercizio. Un esercizio dello sguardo che si estende a chi si trova a sfogliare queste pagine, invitato ad accostare e mettere in relazione le immagini.

In Search of Appropriate Immagine, di Mattia Balsamini

Il libro contiene un mix di fotografia di paesaggio, forme astratte, libri e materiali rifotografati dall’archivio dell’autore, brevi brani diaristici tratti da un piccolo taccuino. «Alcune 
immagini», spiega Balsamini, «sono state scattate durante il primo lockdown, nel marzo del 2020, che ho avuto la fortuna di trascorrere in una casa in mezzo ai campi. Al crepuscolo partivo per lunghissime passeggiate di chilometri: c’era quest’idea di guardare con occhi nuovi delle cose che per anni ho visto tutti i giorni e che ho cercato di trasfigurare rendendole casalinghe ma sinistre, pastose, drammatiche ma accoglienti, sfruttando le forme elementari – cerchi, rettangoli – che trovavo nel paesaggio. Le immagini d’archivio scattate nel corso degli anni entrano nella storia come dei flashback di memoria. Le altre sono appunti che prendevo in quel periodo o immagini da altri libri che hanno dato forma alla profondità del sentimento
che mi ha portato a realizzare le nuove fotografie».

L’anima fredda, spesso enigmatica e lontana, che
caratterizza le immagini di Balsamini rende inconfondibili anche i suoi ritratti, in cui, lo sottolinea lui
 stesso, manca la volontà di far trasparire chissà quale 
aspetto interiore: il corpo viene usato per sottoline
are anche soltanto una serie di forme grafiche, mostrare le persone sotto una luce diversa, «nei sogget
ti, animati o inanimati che siano, mi interessa di più
l’atmosfera, mi piace che corrisponda a quello che
provo io e questa è la mia sfida costante: il senso del
luogo e il senso dell’atmosfera».

Rappresentato da Contrasto, Balsamini sviluppa la sua ricerca personale in contemporanea con il lavoro su commissione: «Non lavorare per nessuno mi fa sentire libero, ma lavorare per qualcuno, per me, è una delle più grandi possibilità di fare immagini, perché ti porta a farle in un modo in cui tu non ti saresti mai trovato: hai delle costrizioni, dei paletti che in qualche maniera ti cambiano, quindi trovarsi in quella situazione è sempre positivo, perché ti muove. Anche l’essere chiusi in casa è stato un paletto enorme ma allo stesso tempo è quello che mi ha permesso di produrre immagini nuove. Da soli forse non si fa mai nulla». Immagini che sembrano aprire porte su altre dimensioni: «C’è un grande limite tra noi fotografi che è quello di fotografare cose. Quello che ho cercato di fare nelle foto nuove è proprio creare il senso di una porta da attraversare, non a caso oltre ai cerchi e i rettangoli il tema ricorrente sono questa specie di portali, ci sono diverse porte nel libro, sia fisicamente che metaforicamente». A fotografare ha iniziato “tardi”, secondo lui: verso i 18 anni. «Volevo fare fotografia per godere dell’immagine. È bello chiudere qualcosa in un’immagine di cui poter dire: “Ah questa l’ho
è una grandissima parte del motivo per cui faccio quello che faccio. A questa spinta iniziale negli anni si è aggiunta la consapevolezza che la fotografia è un linguaggio che può servire anche agli altri: essere una testimonianza storica di quello che succede, o un veicolo per portare altre persone dentro una storia».

Articoli Suggeriti
Radio, televisori, fabbriche, paesaggi, monumenti: Ennio Brion trasformava in cultura tutto ciò che toccava

A 86 anni è morto l'imprenditore italiano che più di tutti ha contribuito ad assottigliare il confine tra design e arte. E che decise di affidarsi a Carlo Scarpa per realizzare un'idea folle: costruire un cimitero che fosse anche un giardino per i vivi, il Memoriale Brion.

L’anno perfetto delle Città di pianura e di Francesco Sossai si conclude con il record di candidature ai David di Donatello

Sono 16 le nomination ottenute dal film, più di tutti gli altri. Adesso bisogna aspettare la cerimonia del 6 maggio.

Leggi anche ↓
Radio, televisori, fabbriche, paesaggi, monumenti: Ennio Brion trasformava in cultura tutto ciò che toccava

A 86 anni è morto l'imprenditore italiano che più di tutti ha contribuito ad assottigliare il confine tra design e arte. E che decise di affidarsi a Carlo Scarpa per realizzare un'idea folle: costruire un cimitero che fosse anche un giardino per i vivi, il Memoriale Brion.

L’anno perfetto delle Città di pianura e di Francesco Sossai si conclude con il record di candidature ai David di Donatello

Sono 16 le nomination ottenute dal film, più di tutti gli altri. Adesso bisogna aspettare la cerimonia del 6 maggio.

Grazie alla fissazione di Hollywood per i film ambientati nell’antica Roma, il bilancio di Cinecittà è tornato in attivo

Il nuovo film su Gesù di Mel Gibson, il biopic su Annibale e il nuovo Assassin's Creed si sono rivelati un toccasana per i conti di Cinecittà.

Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid

L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.

I libri del mese

Cosa abbiamo letto a marzo in redazione.

In occasione del 50esimo anniversario, Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, uscirà finalmente in versione restaurata

Ma c'è un ma: al momento, questa versione restaurata verrà distribuita, paradossalmente, solo negli Usa e non in Italia.