Candidato all'Oscar, ispirato dai fumetti di Moebius e da quelli di Akira Toriyama, Arco è un omaggio all'arte stessa dell'animazione. Ne abbiamo parlato con il regista, Ugo Bienvenu.
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy
Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
Alla premiazione dei Grammy Awards di ieri sera l’assoluto protagonista è stato Bad Bunny: a fronte di 12 nomination, l’artista ha vinto il premio più ambito, Album dell’anno, con Debí Tirar Más Fotos. È il primo album in lingua spagnola a raggiungere questo traguardo, come riporta Variety. Eppure il cantante non è salito sul palco se non per ritirare il premio, visibilmente emozionato (con qualche lacrima) dopo l’annuncio dato da Harry Styles. Perché l’artista dell’anno non si è esibito dal vivo in quello che resta l’appuntamento più prestigioso dell’industria musicale americana, anche e soprattutto per chi vi si esibisce, di solito con numeri molto ambiziosi e curati, davanti a una platea di colleghi? Per una volta la risposta non è politica: non c’entrano né Donald Trump né il suo scarso apprezzamento per l’artista portoricano, che comunque non ha perso occasione – come tanti artisti premiati durante la serata, tra cui Billie Eilish e Finneas O’Connell, Justin e Hailey Bieber, Olivia Dean, Khelani, Shaboozey, Joni Mitchell – di ribadire che il sentimento è reciproco: «Prima di ringraziare Dio, voglio dire “ICE out”. Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo clandestini. Siamo umani. L’odio si nutre di odio. L’unica cosa più forte dell’odio è l’amore quindi, per favore, dimostriamo di essere diversi. Se combattiamo, facciamolo con amore».
A interrogarsi pubblicamente sulla questione è stato anche il presentatore della serata Trevor Noah, che si è detto dispiaciuto di non poter sentire Bad Bunny cantare dal vivo come aveva già fatto sullo stesso palco nel 2022. A favore di telecamera, l’artista ha confermato di avere le mani legate e il motivo è puramente contrattuale. Il prossimo fine settimana, infatti, Bad Bunny si esibirà durante l’Halftime Show del Super Bowl, in programma l’8 febbraio 2026. La NFL impone alle star coinvolte una serie di regole e limitazioni estremamente rigide. Pur senza conferme ufficiali, è noto anche in ambito sportivo che tra queste clausole vi sia un vincolo di assoluta esclusività: nei mesi che precedono il Super Bowl le performance pubbliche degli artisti coinvolti vengono drasticamente ridotte, fino ad azzerarsi nelle settimane immediatamente precedenti. L’obiettivo è aumentare l’attesa del pubblico e non rivelare nulla sullo stato di forma o sul repertorio dello show. Per vedere l’autore dell’album dell’anno tornare a cantare dal vivo, insomma, bisognerà aspettare ancora una settimana.
Dal 14 al 15 marzo si tenuto al Macro di Roma il convegno The Dream Syndicate. Tra gli ospiti c'era anche la leggenda della letteratura cyberpunk Bruce Sterling, che ha parlato di musica, AI, arte degli umani e arte delle macchine. Riportiamo qui il suo intervento integrale.