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01:05 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Alcuni autori neri stanno dichiarando che somme hanno ricevuto per i loro libri

08 Giugno 2020

Dall’idea dell’autrice LL McKinney, dal 6 giugno, numerosi scrittori hanno iniziato a usare #PublishingPaidMe come mezzo per svelare lo squilibrio economico tra quanto vengono pagati gli scrittori bianchi e quanto quelli neri. «Questo hashtag ha lo scopo di evidenziare la disparità tra gli autori. Ed è un aspetto importante, che potrebbe farvi riflettere soprattutto in questo momento», ha continuato McKinney su Twitter. E così molti scrittori di diverse nazionalità hanno iniziato a condividere i propri stipendi, tra grandi nomi della letteratura e autori meno conosciuti.

È il caso di Roxanne Gay, autrice della raccolta di saggi Bad Feminist, per cui ha dichiarato di aver ricevuto 15mila dollari. Poco più di 12mila per An Untamed State, 100mila per Fame, storia del mio corpo, fino ai 150 mila per The Year I Learned Everything. Segue il tweet di Matt Haig, scrittore e giornalista inglese (bianco): «Ok, mi mette seriamente a disagio condividerlo, ma è giusto per evidenziare le disuguaglianze che esistono anche nel Regno Unito», ha scritto. «Ho preso 5mila dollari per il primo libro, 20mila per il secondo, 50mila per il terzo», fino ai 600mila per il decimo.

Come ha spiegato McKinney sempre su Twitter, questo diverso trattamento emergerebbe anche al momento della proposta di un libro: «Nonostante sia risaputo che, a livello demografico, la maggior parte dei lettori in America sia costituita da donne e ragazze nere, spesso noi autori neri o appartenenti ad altre minoranze etniche veniamo scoraggiati sin dall’inizio. Ci viene detto che nessuno vorrà leggere i nostri libri, come se fosse un “consiglio”. Per questo #PublishingPaidMe è solo una parte del problema che attraversa anche l’editoria», ha continuato. «Un problema di cui abbiamo parlato per anni, ma che sembra venga riconosciuto solo adesso».

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