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23:12 lunedì 14 settembre 2026
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.

Chimamanda Ngozi Adichie ha recensito l’autobiografia di Obama

13 Novembre 2020

«Barack Obama è uno scrittore eccellente», lo scrive Chimamanda Ngozi Adichie sul New York Times, recensendo l’autobiografia dell’ex presidente degli Stati Uniti, A promised Land, che in Italia arriverà il 17 novembre, per Garzanti. Non si tratterebbe solo di un libro di memorie – come ci si aspetta – ma di una lettura piacevole, quasi romanzesca, «con una prosa splendida in alcuni punti, con dettagli vividi impressionanti». Secondo la scrittrice nigeriana autrice di L’ibisco viola, lo stile di Obama sarebbe «leggero e sicuro», come se fosse abituato a fare lo scrittore da sempre.

«Il suo obiettivo è più politico che personale, certo, ma quando scrive della sua famiglia è di una bellezza tale che ti fa provare nostalgia. C’è la figlia Malia, con lui che le infila la sua prima calzamaglia da balletto. La risata della piccola Sasha mentre lui le mordicchia i piedi. Il respiro di Michelle che rallenta quando si addormenta contro la sua spalla». La scrittura di Obama, secondo l’autrice, avrebbe qualcosa di estremamente tradizionale, con i tropi tipici dell’autobiografia, ma nonostante questo si distanzia da tutte quelle che potremmo assimilare alla sua, come le autobiografie di personaggi dello spettacolo e politici, «è leggerissima ed elegante. Per dirla come un membro dello staff della sua campagna come senatore per l’Illinois, l’immagine è quella di un tiro di sigaretta, quando si manda il fumo in alto, con un soffio sottilissimo verso il soffitto». E poi c’è la tensione, l’incontro con i rappresentati della Cina durante un vertice per il clima «che assomiglia a un pezzo di narrativa noir».

«Il suo linguaggio ha una ricchezza immaginativa incredibile. C’è un romanticismo, una corrente quasi malinconica nella sua visione letteraria in grado di delineare vere fotografie», come quando racconta di Oslo, guarda fuori per vedere una folla di persone che sorreggono le candele tremolanti nel buio, e lui sente che questo lo commuove più della stessa cerimonia del Premio Nobel per la Pace che avrebbe ritirato dopo qualche ora. Non solo. Il libro sarebbe stato per Obama anche l’occasione di un’attenta autoanalisi, con una feroce autocritica: «Sia come politico che come uomo. Riconosce le sue mancanze come marito, piange i suoi errori e rimugina ancora sulla scelta delle parole durante le prime primarie democratiche». Oltre alla prosa, anche a livello contenutistico il libro sarebbe incredibile per alcune piccole ma interessantissime rivelazioni, come la storia della nascita del motto “Yes we can”: «Era un’idea che Obama considerava banale, fino a quando Michelle non ha detto “e invece potrebbe funzionare proprio per questo, fidati di me”».

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