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I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Come Isaac Asimov immaginava il mondo del 2014, nel 1964

03 Settembre 2013

Nel 1964 la città di New York ospitò l’Esposizione Universale, l’evento dedicato agli ultimi ritrovati della scienza e del progresso umano. Per l’occasione il New York Times chiese a Isaac Asimov, maestro della fantascienza e professore di biochimica all’Università di Boston, di immaginare il mondo nel 2014, ovvero 50 anni dopo. L’articolo, ripresentato dal blog Brain Pickings, dimostra quanto le previsioni dell’autore fossero fondate; alcune di queste sono anzi sorprendentemente azzeccate.

Anticipò per esempio il boom dei gadget e la loro diffusione nel quotidiano, la nascita di una comunicazione video oltre che audio (una sorta di Skype ante litteram con tanto di supporto satellitare); previde l’aumento della popolazione mondiale fino a 6,5 miliardi di persone (in realtà siamo a quota 7 miliardi), che avrebbe sfruttato una forma avanzatissima di agricoltura. Tra le profezie “a metà” ci sono quelle relative alla robotica – alla quale Asimov, com’era prevedibile, si dimostra molto attento: l’avvento dei robot, secondo lo scrittore, si sarà già compiuto nel 2014, con tanto di automobili auto-guidanti (chiedere di Google) e un forte impatto dell’automazione nel mondo del lavoro: «ci saranno pochi lavori tradizionali che non potranno essere svolti meglio da alcune macchine che qualsiasi essere umano». Particolarmente interessante è il peso della noia, «un malessere diffuso che si diffonderà con velocità».

Potete leggere tutte le sue previsioni qui.

Leggi anche: “Il futuro di ieri. Intervista a Matt Novak sul paleofuture”

Immagine: Isaac Asimov (Claudio Edinger/Liaison)

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