E la colpa è dei dipendenti, che usano il tempo risparmiato usando l'AI per lavorare a più cose, più di prima.
L’esposto che ha portato all’arresto del principe Andrea lo ha fatto un gruppo di attivisti che vuole abolire la monarchia inglese
Il presidente del gruppo, Graham Smith, ha presentato la denuncia il 9 febbraio. Dieci giorni dopo, l'ex principe è stato arrestato.
Ieri mattina, giovedì 19 febbraio, Andrew Mountbatten-Windsor – mr. Andrew Mountbatten-Windsor, come veniva definito nel comunicato stampa con il quale la Corona lo privava di tutti i titoli e ruoli – è stato arrestato con l’accusa di abuso d’ufficio dalla polizia di Thames Valley (tra Oxford e Londra, nel sud dell’Inghilterra). Dopo 12 ore di interrogatorio è stato liberato ma rimane sotto accusa. L’arresto però, sarebbe partito da una denuncia di qualche giorno prima presentata dal gruppo antimonarchico Republic.
Al New York Times il presidente del gruppo, Graham Smith, ha spiegato di aver presentato la denuncia il 9 febbraio, il giorno dopo che la Bbc aveva riferito che Mountbatten-Windsor avrebbe condiviso informazioni riservate con Jeffrey Epstein mentre lavorava come inviato per il commercio della corona tra il 2001 e il 2011. Nell’ambito dell’arresto e dell’interrogatorio la polizia non ha, in ogni caso, fatto riferimento alle accuse di molestie sessuali rivolte per la prima volta all’ex principe nel 2011. Smith è a capo del più importante movimento antimonarchico britannico: fondato nel 1983, Republic conta tra i 7 mila e gli 8 mila iscritti (cioè persone che pagano un’iscrizione, finanziano il movimento, contribuiscono alle attività), oltre a 140 mila sostenitori registrati. In tutto il Paese affiggono cartelloni con messaggi contro la monarchia, come “Make Elizabeth the Last” (“Facciamo in modo che Elisabetta sia l’ultima”) e “#NotMyKing” (“Non il mio re”). Organizzano anche proteste antimonarchiche e vendono articoli come tazze da caffè e magliette con slogan antimonarchici.
Il movimento ha visto crescere le sue dimensioni da quando la regina Elisabetta II è morta nel 2022 e re Carlo, molto meno popolare di sua madre, è salito al trono. Da allora, i membri iscritti a Republic sono aumentati di almeno il 40 per cento. Anche le donazioni sono aumentate, ha affermato Smith, consentendo al gruppo di investire maggiormente in pubblicità e altre azioni. E il Presidente di Republic è convinto che, man mano che gli Epstein files vengono rilasciati e sempre più membri dell’alto ceto inglese vengono coinvolti, il numero di iscritti sia destinato a crescere ancora. La detenzione e l’interrogatorio di Mountbatten-Windsor, un tempo considerato un eroe di guerra e figlio prediletto della regina Elisabetta II, è un altro colpo devastante per la monarchia. L’arresto dell’ex principe segna il primo arresto di un reale nella storia contemporanea. L’ultima volta è stato nel 1649, quando Carlo I fu giustiziato per tradimento durante la guerra civile inglese.
Il guaio in cui è finito il presidente della giuria Wim Wenders, che ha detto che il cinema non deve fare politica, è una costante in ogni grande evento, da Sanremo alle Olimpiadi. Un personaggio pubblico può davvero dire la cosa giusta nell'epoca della polemica permanente?
Secondo il nuovo testo del Ddl non è più l’assenza di un sì chiaro a essere decisiva, ma la dimostrabilità di un no: è una differenza importantissima, nonostante si cerchi in ogni modo di deridere e minimizzare la questione.