Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.
Vita tormentata di uno chef nero
NR edizioni pubblica Appunti di un giovane chef nero, il memoir in cui Kwame Onwuachi racconta la sua adolescenza problematica, il successo improvviso e il fallimento inaspettato.
Cresciuto in una famiglia povera del Bronx, quando ha dieci anni Kwame Onwuachi viene spedito a vivere con il nonno in un villaggio della Nigeria per «imparare il rispetto». Quando torna a New York due anni dopo, però, è un ragazzino ancora più indisciplinato: si unisce a un gang, inizia a spacciare droga e viene espulso dal college. A un certo punto, però, scopre la sua passione: cucinare. Si mette a vendere caramelle in metropolitana e investe i soldi guadagnati in un’attività di catering. Si laurea al Culinary Institute of America, fa la gavetta nei migliori ristoranti stellati di New York come il Per Se e l’Eleven Madison Park, diventa famoso partecipando a Top Chef: California nel 2016. A 25 anni gli viene offerta carta bianca per costruire il ristorante con menu degustazione dei suoi sogni a Washington, DC: con le sue sedie islandesi in pelle di pecora, le lampade in vetro soffiato a mano e il suo menu “autobiografico”, lo Shaw Bijou passa rapidamente dall’essere una delle aperture più attese della città a un fallimento totale. Stroncato dal Washington Post, chiude dopo appena 11 settimane.

A 26 anni Kwame Onwuachi aveva già sperimentato il tipo di ascesa e caduta da capogiro che la maggior parte degli chef non conoscerà mai in una vita. È la storia che oggi, 29enne, racconta nel memoir scritto con Joshua David Stein. Un consiglio: la lettura ideale a completamento del libro è il ritratto-intervista firmato da Priya Krishna e pubblicato sul New York Times, “A Young Chef, and a Stunning Comeback” che racconta cos’è successo nella vita di Onwuachi a partire dal punto in cui si conclude il suo memoir. Spoiler: è una storia a lieto fine.

Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.
In pochi hanno visto i suoi film, pochissimi al di sotto dell'età pensionabile hanno visto Walker Texas Ranger, nessuno conosce le sue terribili idee politiche, ma tutti hanno visto i meme basati su di lui. Ed è quello che oggi piangiamo: non Norris, ma l'internet della nostra giovinezza.
L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.