Centomila bilioni di parole scritti dalle macchine: l'ennesima splendida notizia per gli esseri umani che hanno ancora la velleità di guadagnarsi da vivere con la scrittura.
Il nuovo Apple Store di Chicago ha un tetto a forma di MacBook
Apple sta ridisegnando il suo flagship store di Chicago, uno spazio nel centro della città dell’Illinois che, quando completato, avrà uno spazio di poco meno di 1900 metri quadri, e pareti in vetro misto a laminati alte tra i 4 e i 10 metri. Ma a catturare l’attenzione di Chicago nelle ultime ore è stata la copertura dell’edificio, disegnato dallo studio londinese Foster+Partners: un tetto fatto di una fibra ultraleggera usato nella costruzione degli yacht, su cui i costruttori hanno srotolato un gigantesco logo della mela morsicata, per poi riavvolgerlo e farlo sparire dopo circa un’ora. Dato che il colore del tetto è una particolare e riconoscibile sfumatura di grigio, visto dall’alto, il panorama di Chicago sembra dominato da un gigantesco MacBook.
Per quanto il logo Apple non fosse previsto nei primi render del nuovo store, il Chicago Tribune e Nbc Chicago già a fine marzo parlavano della sua inclusione nel risultato finale, riportando che la volta dell’edificio era «spessa 1 metro e 20 centimetri nel suo punto più largo, e appena 10 centimetri in quello più stretto, con un logo Apple in cima». Non è chiaro quando il nuovo Apple Store aprirà al pubblico – Cupertino non l’ha ancora comunicato – ma l’aspetto dei nuovi spazi contribuiscono a far crescere l’hype.
La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.
In molti hanno sottolineato una differenza sostanziale tra Zuckerberg e i dipendenti di Meta, però: lui non può essere licenziato e rimpiazzato dall'AI.