Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
Su Amazon Prime Video si può vedere l’ultimo film di Anouk Aimée
La notizia l’ha data la figlia di Anouk Aimée con un post sul suo profilo Instagram: «È con immensa tristezza che io, mia figlia Galaad e a mia nipote Mila vi diciamo che mia madre Anouk Aimée è morta. Ero al suo fianco questa mattina, quando se ne è andata, nella sua casa di Parigi». Aimée aveva 92 anni ed era una leggenda del cinema francese, la cui importanza e influenze è quasi impossibile da misurare. Per avere un’idea: è stata la prima attrice candidata all’Oscar per un’interpretazione in lingua francese. Parliamo, ovviamente, di Un uomo, una donna di Claude Lelouch, capolavoro che nel 1966 vinse il Grand Prix al Festival di Cannes e fu candidato all’Oscar nella categoria che all’epoca si chiamava Miglior film straniero. Lelouch è stato uno dei primi a dare l’addio ad Aimée con un toccante post su Instagram in cui ha reso il doveroso omaggio all’attrice che è stata la sua musa. Nella sua carriera, infatti, Lelouch è tornato altre due volte a raccontare Anne e Jean-Louis, i protagonisti di Un uomo, una donna: nel 1986 diresse un primo sequel, Un uomo, una donna oggi, e nel 2019 I migliori anni della nostra vita. Questo è stato l’ultimo film della carriera di Anouk – e anche di Jean-Louis Trintignant, co-protagonista della trilogia – e fortunatamente è disponibile in Italia su Amazon Prime Video.
Marcello Mastroianni, Federico Fellini, Anouk Aimée, & Pier Paolo Pasolini during the filming of ‘La Dolce Vita’ (1960) pic.twitter.com/7CoP3G4sDg
— DepressedBergman (@DannyDrinksWine) April 20, 2024
Foto e ricordi di Aimée hanno già cominciato a riempire i feed social. Una foto particolarmente bella la ritrae assieme a Marcello Mastroianni, Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini sul set della Dolce vita. Oltre che del cinema francese, infatti, Aimée è stata anche protagonista delle tante – e bellissime – collaborazione e co-produzione che all’epoca mettevano assieme il meglio del cinema italiano e il meglio di quello d’oltralpe. Aimée aveva esordito poco più che ragazzina, a 14 anni fa la sua prima apparizione cinematografica nel film Tragico incontro di Henri Calef. A 25 anni era già una stella del cinema francese, protagonista nel 1958 di un film diventato un classico come Montparnasse di Jacques Becker, biopic di Amedeo Modigliani in cui Aimée interpreta Jeanne Hébuterne (una delle foto più belle di Aimée che si vedono sui social in queste ore è quella in cui posa davanti a uno dei ritratti di Hébuterne realizzati da Modigliani).
French actress Anouk Aimée with a Modigliani painting on the set of the Modigliani bio-pic ‘Les Amants de Montparnasse′ (1958). She played the character Jeanne Hébuterne (the model for the painting) in the film. Photographer unknown #Montparnasse #Modigliani pic.twitter.com/i1YSi1RgVf
— Dave Haslam (@Mr_Dave_Haslam) May 9, 2024
La lista dei film bellissimi e dei grandi registi con i quali Aimée ha lavorato nella sua carriera è troppo lunga per essere scritta. In ordine sparso: nel 1961 c’è stato Lola di Jacques Demy, ruolo che poi Aimée riprese nel 1969 in L’amante perduta, diretto anche questo da Jacques Demy. E poi, ovviamente, La dolce vita e 8½ di Fellini, Salto nel vuoto di Marco Bellocchio, La tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci, Cento e una notte di Agnès Varda, L’imprevisto di Alberto Lattuada, Il giudizio universale di Vittorio De Sica, Prêt-a-Porter di Robert Altman. Ma potremmo inserire in questa lista quasi tutti i film che Aimée ha fatto nella sua carriera. Fino all’ultimo, fino ai Migliori anni della nostra vita.
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.