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10:25 mercoledì 18 marzo 2026
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.

Su Amazon Prime Video si può vedere l’ultimo film di Anouk Aimée

18 Giugno 2024

La notizia l’ha data la figlia di Anouk Aimée con un post sul suo profilo Instagram: «È con immensa tristezza che io, mia figlia Galaad e a mia nipote Mila vi diciamo che mia madre Anouk Aimée è morta. Ero al suo fianco questa mattina, quando se ne è andata, nella sua casa di Parigi». Aimée aveva 92 anni ed era una leggenda del cinema francese, la cui importanza e influenze è quasi impossibile da misurare. Per avere un’idea: è stata la prima attrice candidata all’Oscar per un’interpretazione in lingua francese. Parliamo, ovviamente, di Un uomo, una donna di Claude Lelouch, capolavoro che nel 1966 vinse il Grand Prix al Festival di Cannes e fu candidato all’Oscar nella categoria che all’epoca si chiamava Miglior film straniero. Lelouch è stato uno dei primi a dare l’addio ad Aimée con un toccante post su Instagram in cui ha reso il doveroso omaggio all’attrice che è stata la sua musa. Nella sua carriera, infatti, Lelouch è tornato altre due volte a raccontare Anne e Jean-Louis, i protagonisti di Un uomo, una donna: nel 1986 diresse un primo sequel, Un uomo, una donna oggi, e nel 2019 I migliori anni della nostra vita. Questo è stato l’ultimo film della carriera di Anouk – e anche di Jean-Louis Trintignant, co-protagonista della trilogia – e fortunatamente è disponibile in Italia su Amazon Prime Video.

Foto e ricordi di Aimée hanno già cominciato a riempire i feed social. Una foto particolarmente bella la ritrae assieme a Marcello Mastroianni, Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini sul set della Dolce vita. Oltre che del cinema francese, infatti, Aimée è stata anche protagonista delle tante – e bellissime – collaborazione e co-produzione che all’epoca mettevano assieme il meglio del cinema italiano e il meglio di quello d’oltralpe. Aimée aveva esordito poco più che ragazzina, a 14 anni fa la sua prima apparizione cinematografica nel film Tragico incontro di Henri Calef. A 25 anni era già una stella del cinema francese, protagonista nel 1958 di un film diventato un classico come Montparnasse di Jacques Becker, biopic di Amedeo Modigliani in cui Aimée interpreta Jeanne Hébuterne (una delle foto più belle di Aimée che si vedono sui social in queste ore è quella in cui posa davanti a uno dei ritratti di Hébuterne realizzati da Modigliani).

La lista dei film bellissimi e dei grandi registi con i quali Aimée ha lavorato nella sua carriera è troppo lunga per essere scritta. In ordine sparso: nel 1961 c’è stato Lola di Jacques Demy, ruolo che poi Aimée riprese nel 1969 in L’amante perduta, diretto anche questo da Jacques Demy. E poi, ovviamente, La dolce vita e 8½ di Fellini, Salto nel vuoto di Marco Bellocchio, La tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci, Cento e una notte di Agnès Varda, L’imprevisto di Alberto Lattuada, Il giudizio universale di Vittorio De Sica, Prêt-a-Porter di Robert Altman. Ma potremmo inserire in questa lista quasi tutti i film che Aimée ha fatto nella sua carriera. Fino all’ultimo, fino ai Migliori anni della nostra vita.

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