Esteri ↓
17:42 lunedì 12 gennaio 2026
Sono stati i Golden Globe di chi non aveva mai vinto un Golden Globe La prima volta di Timothée Chalamet e di Paul Thomas Anderson, di vecchissime volpi e nuovissime leve dell'intrattenimento, è stata una notte di novità e sorprese.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

I 40 anni del Televideo

23 Settembre 2014

Quarant’anni fa la Bbc inaugurò il “Teletext”, un nuovo canale informativo testuale trasmesso via televisione e in continuo aggiornamento. Il network pubblico britannico fu il primo a sperimentare il formato, seguito dal Centro Ricerche Rai di Torino, nel 1984, che lo battezzò “Televideo”. La caratteristica grafica a grana grossa è dovuta al computer con cui fu progettato, il BBC Acorn, e ancora oggi permette la creazione di pagine molte leggere e veloci da trasmettere e ricevere, dal peso massimo di 1 kilobyte. Grazie alla velocità d’aggiornamento e di accesso, in Italia Televideo continua ad essere un servizio di grande successo, nonostante la diffusione di internet (anzi: è possibile consultarlo anche via web e per i più fedeli utenti del servizio c’è anche l’app). Secondo i dati raccolti dalla società Gfk nella primavera del 2008, il Televideo italiano viene consultato in un mese da più di 20 milioni di persone.

Per festeggiare i 40 anni del servizio, gli artisti Dan Farrimond e Simon Rawles hanno realizzato Teletext40, una sorta di Televideo “parallelo” e un po’ alieno rispetto all’originale.

(via)

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