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03:45 martedì 19 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

I 40 anni del Televideo

23 Settembre 2014

Quarant’anni fa la Bbc inaugurò il “Teletext”, un nuovo canale informativo testuale trasmesso via televisione e in continuo aggiornamento. Il network pubblico britannico fu il primo a sperimentare il formato, seguito dal Centro Ricerche Rai di Torino, nel 1984, che lo battezzò “Televideo”. La caratteristica grafica a grana grossa è dovuta al computer con cui fu progettato, il BBC Acorn, e ancora oggi permette la creazione di pagine molte leggere e veloci da trasmettere e ricevere, dal peso massimo di 1 kilobyte. Grazie alla velocità d’aggiornamento e di accesso, in Italia Televideo continua ad essere un servizio di grande successo, nonostante la diffusione di internet (anzi: è possibile consultarlo anche via web e per i più fedeli utenti del servizio c’è anche l’app). Secondo i dati raccolti dalla società Gfk nella primavera del 2008, il Televideo italiano viene consultato in un mese da più di 20 milioni di persone.

Per festeggiare i 40 anni del servizio, gli artisti Dan Farrimond e Simon Rawles hanno realizzato Teletext40, una sorta di Televideo “parallelo” e un po’ alieno rispetto all’originale.

(via)

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