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Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

La storia di Anna Delvey, l’imbrogliona di New York, diventerà una serie Netflix

11 Giugno 2018

Se avete letto il lungo racconto di Jessica Pressler uscito due settimane fa sul New York già conoscete la storia di Anna Delvey, stagista di Purple Magazine che, per un breve ma glorioso periodo, è riuscita a spacciarsi per una ricca ereditiera tedesca in procinto di aprire una fondazione di arte contemporanea nella Grande Mela. Ora quella storia arriva in tv e sarà Shonda Rhimes, la mente di Scandal e Grey’s Anatomy fra gli altri, a curarne l’adattamento per il suo debutto su Netflix.

Delvey ha conquistato il gotha di New York tramite un complicato sistema fondato sull’ostentazione di una ricchezza inesistente, la falsificazione di documenti bancari e l’invenzione di personaggi fittizi, come l’avvocato Peter W. Hennecke, consulente depositario del patrimonio Delvey con il compito di sbloccare onerosi pagamenti. Transazioni che, naturalmente, sono finite nella lista dei bonifici mai avvenuti. Nella sua storia non manca nulla: la furbizia di chi ha poco e vorrebbe tutto, l’incredibile superficialità di certi ambienti, l’inevitabile (e rovinosa) caduta.

Classe 1991, di origine russa, Anna Sorokin (questo il suo vero nome) nel 2007 si è trasferita a Eschweiler, cittadina a sessanta km da Colonia, assieme alla famiglia, che è venuta a sapere delle avventure newyorkesi della figlia tramite la stampa. Per un periodo Delvey/Sorokin, che parlava un tedesco stentato e già per questo “sospetta”, ha studiato alla Central Saint Martins di Londra ma non ha concluso il suo percorso di studi, trasferendosi a Berlino. È arrivata quindi da Purple, il celebre magazine fondato da Olivier Zahm, dove ha iniziato la sua scalata al mondo dorato dell’1%. Oggi Delvey, che ha accumulato debiti per circa 270.000 dollari, è in attesa di giudizio: potrebbe rischiare infatti fino a quindici anni di carcere. Lei, però, più che dal rimorso sembra essere mortificata dall’essere stata definita una “wannabe socialite”. «Non ho mai cercato di essere una socialite. Sono andata a delle cene, ma erano cene di lavoro. Volevo solo essere presa sul serio», ha detto a Pressler da dietro le sbarre.

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