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Quella per trovare l’ombra, quella per cercare le fontanelle, quella per lamentarsi del caldo e tutte le app di cui abbiamo scoperto di avere un disperato bisogno per colpa dell’ondata di caldo E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.
Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché il distributore del film teme che le loro recensioni (anche e soprattutto quelle positive) lo danneggino A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.

Netflix ha condiviso le prime immagini della serie sulla scammer Anna Delvey

27 Ottobre 2021

È passato così tanto tempo da quando è stata annunciata la serie (3 anni), che Anna Delvey ha già scontato la sua pena e potrà comodamente seguire le avventure di sé stessa dal divano di casa sua. Forse. Perché in realtà, anche se è stata rilasciata nel febbraio 2021, è dovuta tornare in carcere per aver oltrepassato il visto statunitense. Se non ricordate di chi stiamo parlando, qui avevamo raccontato la sua storia a partire dall’articolo di Jessica Pressler su The Cut che l’ha resa famosa. Anna Sorokin è il vero nome di una semplice stagista di Purple Magazine (classe 1991, origini russe) che, per un breve ma glorioso periodo è riuscita a spacciarsi per una ricca ereditiera tedesca in procinto di aprire una fondazione di arte contemporanea a New York, accumulando debiti e vivendo una vita lussuosa.

Delvey è riuscita a farla franca per mesi grazie a un complicato sistema fondato sull’ostentazione di una ricchezza inesistente, la falsificazione di documenti bancari e l’invenzione di personaggi fittizi, come l’avvocato Peter W. Hennecke, consulente depositario del suo patrimonio con il compito di sbloccare onerosi pagamenti. Ma a un certo punto il sistema ha iniziato a scricchiolare. In un articolo pubblicato da Vanity Fair, una sua vittima, Rachel DeLoache Williams, ha raccontato che durante una vacanza in Marocco in compagnia di Delvey si era trovata in mezzo a una serie di insospettabili “imprevisti” ed era stata costretta a sborsare 62mila dollari. Qualche mese dopo quella vacanza, Delvey è stata arrestata.

La piattaforma di streaming ha finalmente condiviso quattro scatti di Inventing Anna, la serie sulla sua vita creata da Shonda Rhimes, con Julia Garner nei panni di Delvey. Nelle prime due foto, Garner sta assaporando la sua vita da falsa ereditiera glamour, sorseggiando champagne e indossando look firmati dalla testa ai piedi. Nella terza sta posando per una foto segnaletica e nella quarta è in prigione. Parlando del ruolo, Garner ha commentato così le sue visite a Delvey nella prigione di Rikers Island. «L’unica cosa che non mi aspettavo è che Anna fosse così divertente», ha rivelato. «È veramente isterica, ma anche super pacata e gentile». La serie di 10 episodi sarà presentata il prossimo anno e vedrà anche la partecipazione di Anna Chlumsky nei panni di una giornalista che tenta di scoprire la verità su Delvey (ispirata a Jessica Pressler), Alexis Floyd nel ruolo di Neffatari Davis, la receptionist del lussuoso hotel in cui Delvey ha vissuto per mesi, poi diventata sua amica, Laverne Cox come personal trainer e Katie Lowes come la sua amica Rachel DeLoache Williams (quella di Vanity Fair). Nel 2019, DeLoache Williams ha anche pubblicato un libro su di lei, My Friend Anna. Parlando con Dazed aveva definito Delvey “machiavellica”, aggiungendo: «Vedeva questa vita sui social media che voleva emulare, voleva essere parte di un mondo che, ironia della sorte, stava minando. Non credo che sia in grado di provare un sincero rimorso».

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