Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.
Indovinate chi dirigerà il remake di American Psycho
Aggiornamento settimanale dal LucaGuadagninoVerse: a lui è stato affidato anche il remake di American Psycho. Lo ha confermato Adam Fogelson, presidente di Lionsgate, che il film lo produrrà. «Siamo entusiasti di collaborare con un altro grandissimo regista. Luca è un artista brillante, un visionario, la scelta perfetta per dare una nuova interpretazione di questa potentissima proprietà intellettuale, diventata già un classico».
Non serve sottolineare ancora una volta la fortissima etica lavorativa di Guadagnino. Di fatto, dal successo di Chiamami col tuo nome il regista non ha mai smesso di lavorare, nemmeno per un attimo. Nel momento in cui è stata data la notizia di American Psycho, lui era sul set di After the Hunt, il thriller con protagonisti Julia Roberts e Andrew Garfield. Poi dovrà proseguire la campagna promozionale di Queer – che secondo tutti gli addetti ai lavori diventerà poi una campagna promozionale per gli Oscar – continuare a scrivere le sceneggiature di Camere separate, I Buddenbrook, Il signore delle mosche e pure quello del mai smentito sequel di Call Me by Your Name.
In attesa di scoprire dettagli (per il momento non ce ne sono) sul nuovo American Psycho, su internet è già partito il fantacasting. Una candidatura, per il momento, spicca su tutte le altre: si tratta di una autocandidatura, in realtà, ed è quella di Cooper Koch, protagonista della chiacchieratissima serie Netflix Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story di Ryan Murphy.
Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.
Alla galleria Banquet di Milano, KINGS, duo composto da Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, porta una mostra che mescola desiderio, immagini, onestà, censura, pornografia e autodeterminazione.
Il film di Eva Victor, apprezzatissimo prima al Sundance e poi a Cannes, è un raro e riuscito tentativo di raccontare il trauma senza mai mostrarlo. Ed è, soprattutto, una commovente professione di fede nella sorellanza.
E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.