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10:49 giovedì 20 agosto 2026
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

Amanda Knox è la prima ospite della nuova stagione del podcast di Gwyneth Paltrow

Un’intervista il cui scopo, secondo Paltrow, è «restituire ad Amanda la sua voce», ma anche permetterle di promuovere il suo Substack.

16 Settembre 2025

«Perché gli inquirenti alla prima occhiata a una ragazza di vent’anni senza precedenti e senza movente hanno subito pensato “ecco la mia stupratrice e la mia assassina”?» si chiede sibillina Amanda Knox nell’anteprima video pubblicata su Instagram della nuova puntata di Goop, il podcast di Gwyneth Paltrow. L’attrice premio Oscar, imprenditrice, podcaster e co-inventrice del termine conscious uncoupling, ha deciso di cominciare la nuova stagione del suo show invitando come prima ospite proprio Amanda Knox, per parlare soprattutto, ovviamente, del suo coinvolgimento nel caso Meredith Kercher, dei processi in cui è stata a lungo imputata  e dell’assoluzione dall’accusa di omicidio. 

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L’ospitata a Goop, descritta come l’occasione per Amanda di «parlare di resilienza, di come si è riappropriata della sua voce e di cosa significa vivere al di là delle narrazioni che gli altri scrivono per te dopo che un’ingiusta condanna e la successiva assoluzione hanno fatto notizia a livello internazionale» segue un format ben rodato del podcast. Goop, infatti, si concentra su temi quali salute mentale e fisica, le relazioni interpersonali e l’automiglioramento. Soprattutto, funge da veicolo promozionale per il brand di Paltrow. Goop è infatti un’azienda, nota per proporre contenuti come podcast ma anche cosmetici, arredamento, prodotti di benessere e candele al profumo della vagina di Paltrow.

Nel corso dell’episodio Knox ha avuto modo di sponsorizzare il suo profilo Substack, sul quale condivide pensieri e riflessioni. Dopo il processo e l’assoluzione Knox, infatti, non ha mai abbandonato la scena pubblica, diventando una figura piuttosto nota (sarebbe meglio dire ancora più nota) negli Stati Uniti. Lo scorso agosto, per esempio, è arrivata su Disney+ The Twisted Tale of Amanda Knox, miniserie da molti definita “innocentista” che racconta la figura di Knox come una vittima delle circostanze e dei pregiudizi e delle incompetenze della magistratura italiana. Non è il primo prodotto di “intrattenimento” tratto dal caso: già nel 2016 il documentario Amanda Knox cercava di fare luce sulla vicenda.

Se negli Stati Uniti è largamente considerata una vittima innocente, la figura di Knox rimane ancora oggi assai controversa in Italia, complice anche una complicata vicenda processuale che l’ha vista assolta per l’omicidio di Meredith Kercher ma condannata per calunnia nel 2025 per aver accusato ingiustamente Patrick Lumumba dell’omicidio della giovane. 

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