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Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.

“All I Want for Christmas Is You” è la canzone più irritante di sempre?

Quest’anno, a 25 anni dall’uscita, l'inno di Natale di Mariah Carey ha raggiunto per la prima volta il numero 1 nella Billboard Hot 100.

18 Dicembre 2019

Se il protagonista di Canto di Natale di Charles Dickens, l’orribile Ebenezer Scrooge, fosse un personaggio reale e attualmente vivente, alle tante cose che odia del Natale – dalle famiglie allegre e numerose riunite intorno a tavole imbandite all’obbligo di mettere mano ai sudati risparmi per comprare regali – dovrebbe aggiungere la famosa canzone di Mariah Carey. Non c’è niente di più irritante, per chi non sopporta lo spirito zuccheroso delle feste, degli acuti che s’innalzano al di sopra dei campanelli da slitta. O forse sì, qualcosa di più irritante c’è: le persone che pubblicano stories e video mentre cantano “All I Want for Christmas Is You” in playback, ballando e divertendosi tutti insieme, che siano tra amici, in coppia o in famiglia. È un’epidemia: si moltiplicano nelle settimane che precedono le feste e muovono le labbra seguendo il testo della canzone, ballicchiando, sorridendo e indicandosi reciprocamente quando Mariah dice “you”, magari indossando un maglione rosso e due corna da renna (il vero “you” di Mariah è Tommy Mottola, ai tempi suo marito e Babbo Natale nell’irresistibile video: i due avrebbero divorziato 3 anni dopo, nel 1997). Ma la canzone della regina degli acuti non piace solo a chi desidera ostentare entusiasmo per le feste sui social pensando di risultare divertente: ironia sì o ironia no, è diventata l’inno di Natale per eccellenza. E quest’anno, a 25 anni dall’uscita, ha raggiunto per la prima volta il numero 1 nella Billboard Hot 100.

Uscita nel 1994, “All I Want for Christmas Is You” è stata accolta come un classico istantaneo, ma non essendo pubblicata come singolo per molti anni non ha potuto entrare in classifica. Il brano faceva parte di Merry Christmas, l’album di Natale più venduto di sempre, che includeva cover di vecchi classici natalizi, più due canzoni inedite, scritte con Walter Afanasieff: l’altra, “Jesus Born on This Day”, è finita nel dimenticatoio. Solo recentemente, grazie ad alcuni cambiamenti nelle regole della classifica di Billboard, “All I Want for Christmas Is You” è riuscita a farsi spazio nella top ten: nel 2017 è arrivata al nono posto, nel 2018 al terzo, quest’anno al primo. Ma il raggiungimento del numero uno ha anche un’altra spiegazione: quest’anno, il 1 novembre, Mariah Carey ha pubblicato una nuova versione dell’album Merry Christmas, e l’ha promosso con una campagna pubblicitaria molto aggressiva (con tanto di mini-documentario di Amazon Music), portandolo in tour con un lungo spettacolo a base di acuti sovrumani, alberi di Natale, abiti rossi scintillanti, ali d’angelo, tizi travestiti da orsi giganti e pupazzi di neve, ballerini vestiti da elfi, cori gospel e l’immancabile Babbo Natale. Solo nella scorsa settimana la canzone ha realizzato 45 milioni di ascolti in streaming. Non tutti condividono l’entusiasmo degli americani: come riporta Variety, un sondaggio  recentemente condotto da Huawei ha rivelato che in Regno Unito “All I Want for Christmas Is You” è ritenuta la canzone di Natale più irritante di sempre.

Nel 2017, in occasione del suo primo ingresso nella top ten, un giornalista di Quartz aveva chiesto a un musicologo di spiegare i motivi del successo del brano. A quanto pare è un marchingegno perfetto di melodia e testo. La base musicale sfrutta il potere del Sol maggiore, una tonalità solare e positiva, che fa sentire “a casa”, introducendolo all’inizio per riprenderlo all’arrivo di “you”, creando così una sensazione di attesa. In più c’è quell’attacco irresistibile, quando il ritmo prende il via. La splendida voce di Mariah Carey, certo, e il fatto che sia così divertente da cantare. Ma anche il testo, abbastanza controintuitivo per appartenere a una canzone di Natale, ha un ruolo importante: nel primo verso Mariah afferma che non gliene frega niente dei regali, della calza appesa e di tutti gli altri simboli dello spirito natalizio. L’unico dono che desidera è quel “tu”, un “tu” che permette all’ascoltatore di immedesimarsi, immaginando di riferirsi direttamente alla persona amata, rinnovando con gioia il patto d’amore (nel caso questa persona sia ancora vicina e presente), o soffrendo di un dolore che poco si adegua all’eccitante ritmo festoso (nel caso in cui la persona sia lontana o persa per sempre). La forza di “All I Want for Christmas Is You” sta proprio in quel “tu”, e finché esisterà il Natale (e l’amore), purtroppo, non smetterà mai di funzionare.

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