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20:27 lunedì 23 marzo 2026
Paul Thomas Anderson avrebbe riscritto la sceneggiatura del nuovo film di Scorsese per fare un favore a DiCaprio, e non è la prima volta che succede Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.
Dopo Bad Bunny e John Galliano, Zara fa la tripletta lanciando una collezione fatta assieme a Willy Chavarria La collezione si chiama Vatísimo e celebra le origini ispaniche del designer, con un video dove la protagonista è la top model degli anni '90 Christy Turlington.
Chappell Roan è diventata la persona più odiata del Brasile per colpa della sua guardia del corpo, di una bambina, di un calciatore, di un attore, di un sindaco e dei social La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Nonostante la domanda continui ad aumentare, il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.
È uscita una playlist dedicata a Mark Fisher da ascoltare prima di vedere il film su Mark Fisher O anche prima, durante e dopo la lettura del suo testo postumo appena pubblicato da Einaudi, Materialismo Gotico.
A conferma della fama di Parigi come paradiso dei ciclisti, il nuovo sindaco Emmanuel Grégorie ha festeggiato la vittoria alle elezioni facendo un bel giro in bicicletta per la città Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.

Nemmeno leggendolo si capisce il discorso del ministro Giuli sulla «rivoluzione permanente dell’infosfera globale»

09 Ottobre 2024

Alessandro Giuli è stato nominato nuovo Ministro della cultura dal 6 settembre, al posto del dimissionario Sangiuliano. Nella giornata di martedì 8 ottobre 2024, alle 11 di mattina, Giuli ha svolto la consueta audizione per presentare le linee programmatiche del suo dicastero, nella Sala del Mappamondo di Montecitorio.

Il discorso è durato un’ora intera, ed è ancora disponibile sul sito della Camera (qui), ma un minuto in particolare è diventato virale sui social. Non si capisce bene di cosa stesse parlando Giuli, sempre molto dandy con fermacravatta, panciotto, e molti anelli alle dita, e voce suadente, quasi sensuale. Va detto che l’ex direttore del Maxxi aveva premesso di stare per iniziare con una parte più «teoretica». Proviamo a interpretare: di fronte al contemporaneo, non si deve né essere entusiasti di ogni tipo di progresso, accettandolo passivamente, né chiudersi in una nostalgica idealizzazione del passato. Ecco il testo integrale, e sotto il video (la prima parte del video, che non abbiamo trascritto, è una citazione da Hegel):

«Comincio a leggere una parte un po’ più teoretica. La conoscenza è il proprio tempo appreso con il pensiero, ci si appresta a immaginare un orientamento per l’azione culturale nazionale non può che muovere dal prendere le misure di un mondo entrato nella dimensione compiuta, della tecnica e delle sue accelerazioni. Il movimento delle cose è così vorticoso e improvviso, così radicale nelle sue implicazioni e applicazioni che persino il sistema dei processi cognitivi delle persone, e non solo delle ultime generazioni, ha cominciato a mutare con esso. Di fronte a questo cambiamento di paradigma, la quarta rivoluzione epocale della storia delineante un’ontologia intonata alla rivoluzione permanente dell’infosfera globale, il rischio che si corre è duplice e speculare: l’entusiasmo passivo che rimuove i pericoli della iper-tecnologizzazione, e per converso, l’apocalittismo difensivo che rimpiange un’immagine del mondo trascorsa impugnando un’ideologia della crisi che si percepisce come processo alla tecnica e al futuro intese come una minaccia. Siamo dunque precipitati nell’epoca delle passioni tristi? No».

Giuli, hanno detto alcuni, ha sempre parlato così. E infatti non ce ne stupiamo, ma sottolineiamo come questo barocchismo verbale sia proprio degli studenti più entusiasti ma inesperti. D’altronde proprio pochi giorni prima, il 30 settembre, il nuovo ministro ha sostenuto l’ultimo esame del suo percorso universitario: un bel 30 in Teoria delle dottrine teologiche. C’è da dire che, oltre a questo contorto passaggio, Giuli ha annunciato una mostra su Pasolini, una su Gramsci, su cui ha anche appena pubblicato un libro, e una naturalmente su Yukio Mishima, grande idolo di una certa destra.

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