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13:55 giovedì 23 aprile 2026
C’è una nuova Global Sumud Flotilla in viaggio verso la Striscia di Gaza Per imbarcazioni e persone coinvolte questa missione è grande il doppio della precedente. Secondo gli organizzatori, si tratta della più grande mai fatta per la Striscia.
Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park Si chiama Notte nella valle delle streghe e verrà proiettato l'8 luglio alla presenza dei registi.
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ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".
Il Regno Unito vieterà la vendita di qualsiasi prodotto contenente nicotina ai nati dopo il 2009 per creare la prima generazione smoke free della storia Niente sigarette vere e proprie, niente sigarette elettroniche, niente nicotine pouch, niente di niente sarà accessibile a chi è nato dall'1 gennaio 2009 in poi.
Nel Diavolo Veste Prada 2 c’era anche Sydney Sweeney ma la sua parte è stata tagliata per una “scelta creativa” Il cameo dell'attrice, che doveva apparire nei panni di sé stessa, è stato cancellato. E, secondo molti, in questa decisione c'entrano gli scandali e la politica.
La giunta militare del Myanmar ha messo al bando gli assorbenti perché convinta che i ribelli li usino per fasciarsi le ferite Secondo le organizzazioni umanitarie, i militari pensano davvero che gli assorbenti vengano usati così perché probabilmente non ne hanno mai visto uno.
Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.

La storia del collezionista che ha aperto una libreria a Barcellona per vendere i suoi 10 mila volumi

26 Aprile 2022

Albert Costa ha 83 anni, nella vita ha studiato da ingegnere, ha fatto l’antropologo, ha passato anni tra l’Africa e il Pacifico raccogliendo reperti da conservare poi nei musei, nei suoi viaggi ha comprato migliaia di souvenir e, soprattutto, libri. Qualche anno fa ha avuto un infarto e per dieci giorni è stato in coma. Quando si è svegliato, gli è subito venuto in mente un nuovo progetto, da portare a termine il prima possibile: vendere la sua collezione di libri. «Non posso certo lasciare diecimila libri nella casa di mio figlio», ha detto Costa a Stephen Burgen del Guardian, «ovviamente venderli è una cosa dolorosa, ma è un dovere».

Costa ha quindi deciso di aprire una libreria a Barcellona, nel distretto di Gràcia. Ha deciso di chiamarla Espíritus del Agua, dal titolo di una mostra dedicata all’arte Inuit che contribuì a curare nel 2000. Qui Costa ha messo in vendita tutti i suoi libri: moltissimi volumi su antropologia, filosofia, viaggi, tantissimi romanzi. Una delle peculiarità del progetto di Costa è il prezzo al quale ha deciso di vendere i libri: stando a quanto dice lui, non gli interessa quello stabilito dal mercato. Lui la sua collezione la vende al prezzo che ritiene più giusto, quello che secondo lui riflette il valore reale dei libri. Non voleva, Costa, che i suoi volumi finissero in qualche mercatino delle pulci in cui «nessuno conosce il loro valore e quindi li vendono tutti a un euro». Preferisce che la gente entri nel suo negozio, dia un’occhiata in giro («i libri sono fatti anche per essere guardati») e poi si metta a trattare con lui per raggiungere un accordo sul prezzo.

«Un sacco di gente è convinta che i libri usati non abbiano valore, ma io credo che un libro di seconda mano certe volte possa essere giusto un po’ più economico di uno nuovo, altre volte molto più costoso. Cerco di stare nel mezzo». Quando i clienti protestano, lui risponde sempre che «quando compri una macchina usata, mica lo sai come è stata tenuta fino a quel punto. Ma con un libro puoi vedere invece che è tutto lì, i pensieri dell’autore, l’azienda che l’ha stampato». Se alla fine gli interessati non sono d’accordo con lui sul prezzo, a lui non importa convincerli, li lascia andar via a mani vuote. Questa sua politica ha una sola eccezione: gli studenti. «So che loro il libro lo leggeranno di sicuro, quindi possono averlo a qualsiasi prezzo».

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