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06:46 giovedì 15 gennaio 2026
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
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Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.
Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.
Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili” L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.

La storia del collezionista che ha aperto una libreria a Barcellona per vendere i suoi 10 mila volumi

26 Aprile 2022

Albert Costa ha 83 anni, nella vita ha studiato da ingegnere, ha fatto l’antropologo, ha passato anni tra l’Africa e il Pacifico raccogliendo reperti da conservare poi nei musei, nei suoi viaggi ha comprato migliaia di souvenir e, soprattutto, libri. Qualche anno fa ha avuto un infarto e per dieci giorni è stato in coma. Quando si è svegliato, gli è subito venuto in mente un nuovo progetto, da portare a termine il prima possibile: vendere la sua collezione di libri. «Non posso certo lasciare diecimila libri nella casa di mio figlio», ha detto Costa a Stephen Burgen del Guardian, «ovviamente venderli è una cosa dolorosa, ma è un dovere».

Costa ha quindi deciso di aprire una libreria a Barcellona, nel distretto di Gràcia. Ha deciso di chiamarla Espíritus del Agua, dal titolo di una mostra dedicata all’arte Inuit che contribuì a curare nel 2000. Qui Costa ha messo in vendita tutti i suoi libri: moltissimi volumi su antropologia, filosofia, viaggi, tantissimi romanzi. Una delle peculiarità del progetto di Costa è il prezzo al quale ha deciso di vendere i libri: stando a quanto dice lui, non gli interessa quello stabilito dal mercato. Lui la sua collezione la vende al prezzo che ritiene più giusto, quello che secondo lui riflette il valore reale dei libri. Non voleva, Costa, che i suoi volumi finissero in qualche mercatino delle pulci in cui «nessuno conosce il loro valore e quindi li vendono tutti a un euro». Preferisce che la gente entri nel suo negozio, dia un’occhiata in giro («i libri sono fatti anche per essere guardati») e poi si metta a trattare con lui per raggiungere un accordo sul prezzo.

«Un sacco di gente è convinta che i libri usati non abbiano valore, ma io credo che un libro di seconda mano certe volte possa essere giusto un po’ più economico di uno nuovo, altre volte molto più costoso. Cerco di stare nel mezzo». Quando i clienti protestano, lui risponde sempre che «quando compri una macchina usata, mica lo sai come è stata tenuta fino a quel punto. Ma con un libro puoi vedere invece che è tutto lì, i pensieri dell’autore, l’azienda che l’ha stampato». Se alla fine gli interessati non sono d’accordo con lui sul prezzo, a lui non importa convincerli, li lascia andar via a mani vuote. Questa sua politica ha una sola eccezione: gli studenti. «So che loro il libro lo leggeranno di sicuro, quindi possono averlo a qualsiasi prezzo».

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