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16:32 martedì 11 agosto 2026
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.

L’acquamazione è la nuova frontiera nel mondo dei funerali ecosostenibili

03 Luglio 2023

In epoca di crisi climatica, ogni contributo alla causa della salvezza del genere umano è benaccetto. Anche quello di chi, tecnicamente, al genere umano non appartiene più, cioè i morti. Come riporta il Guardian, anche i cari estinti possono aiutare alla conservazione del sempre più fragile e danneggiato ecosistema terrestre, scegliendo il metodo di sepoltura attualmente considerato il gold standard in termini di ecosostenibilità: l’acquacremazione o, come è stata ribattezzata con un non elegantissimo né rassicurantissimo alias, “bollitura in un sacco”.

Funziona così: il cadavere viene inserito, in posizione distesa, in un apposito macchinario. La macchina viene quindi attivata e procede alla misurazione del peso del corpo e della quantità di acqua e di idrossido di potassio necessari al compimento dell’idrolisi. Dopodiché il corpo viene immesso in questa soluzione di acqua e idrossido, precedentemente portata a una temperatura di 152 gradi centigradi. E a questo punto si lascia che la natura faccia il suo corso: nel giro di un’ora, un’ora e mezza al massimo, la soluzione scioglie i tessuti prima e gli organi. Restano le ossa, che vengono successivamente raccolte, asciugate, sbriciolate, polverizzate e  infine messe in un’urna e consegnate ai familiari del defunto. Nel 2022 se ne è parlato molto, dell’acquacremazione, perché fu il metodo di sepoltura scelto dall’arcivescovo Desmond Tutu.

Stando alle stime riportate sempre da Guardian, la pratica dell’acquacremazione porterebbe a un notevole risparmio energetico e a una importante riduzione dell’impronta energetica lasciata dalle pratiche funerarie dell’umanità. La cremazione “classica”, quella fatta con fuoco e fiamme, infatti produce circa 245 kili di emissioni di anidride carbonica. In un anno, per esempio, in un Paese come il Regno Unito, le cremazioni producono la stessa quantità di emissioni prodotte dai sistemi di illuminazione di 65 mila case. Un problema che, a quanto pare, non si porrebbe con la cremazione per mezzo dell’acqua. È probabile, dunque forse persino auspicabile, che nei prossimi mesi e anni vedremo un aumento nelle nostre città degli acquatori, come hanno cominciato a chiamarsi le strutture che, già negli Stati Uniti, in Canada e in Sudafrica, forniscono questo servizio.

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