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Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.
In dieci anni gli affitti a Berlino sono aumentati del 69 per cento I prezzi sono aumentati in tutta la Germania, ma nella capitale la situazione è nettamente la peggiore.
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Al Festival di Cannes verrà presentato Gli amanti della notte, il primo film tratto da un romanzo di Mieko Kawakami All the Lovers in the Night di Yukiko Sode, tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice giapponese, è stato selezionato nella sezione Un Certain Regard.
La Danimarca è diventata il primo Paese al mondo a usare solo energie rinnovabili per un mese intero A marzo del 2025 il Paese è riuscito a soddisfare tutto il suo fabbisogno energetico usando solo l'eolico e il solare, per 31 giorni consecutivi.

Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026

Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.

24 Febbraio 2026

Dall’inizio del 2026, nel tentativo di attraversare il Mediterraneo sono morte almeno 606. «Questo è l’inizio d’anno più mortale nel Mediterraneo da quando l’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) ha iniziato a registrare questi dati, nel 2014» ha affermato l’agenzia delle Nazioni unite per le migrazioni in un report pubblicato lunedì 23 febbraio.

Nella cifra sono già state incluse anche le 30 persone (numero destinato ad aumentare, purtroppo) che si teme siano morte o disperse dopo che sabato un’imbarcazione si è capovolta a causa del maltempo al largo delle coste della Grecia. Le autorità hanno salvato 20 persone, tra cui quattro minorenni, e recuperato i corpi di tre uomini e una donna. In Italia, i corpi di 15 persone – che si ritiene fossero tra le centinaia annegate durante una traversata partita dal Nord Africa durante il ciclone Harry, la serie di violente che hanno attraversato il Mediterraneo tra il 18 e il 21 gennaio – sono riemersi vicino alle spiagge della Calabria e della Sicilia nella scorsa settimana. Nei giorni successivi al naufragio, il Manifesto ha provato a tenere traccia di tutti i cadaveri riemersi lungo le coste raccogliendo le notizie pubblicate sui giornali locali in Calabria e Sicilia. I cadaveri ritrovati sarebbero almeno 15: quattro lungo la costa tirrenica della Calabria, tre in provincia di Cosenza, uno a Scalea, uno ad Amantea, uno a Paola, uno vicino a Tropea. Altri 10 sulla costa occidentale della Sicilia: cinque al largo di Pantelleria, uno a San Vito Lo Capo, uno a Marsala, uno a Trapani, uno a Petrosino, uno a Frassino. Anche in questo caso, purtroppo, siamo costretti a precisare che questi numeri aumenteranno sicuramente nei prossimi giorni.

Mentre dall’acqua emergevano i corpi di queste persone, i vescovi di Calabria e Sicilia hanno criticato le politiche migratorie nazionali ed europee, affermando che queste morti non sono tragedie isolate, ma il risultato di «scelte politiche disumane».

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