Esteri ↓
05:35 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

Come arrivò la notizia dell’attacco alle Torri Gemelle in diretta ai programmi radio del mattino

10 Settembre 2021

Nel 2001 la sede del programma radiofonico della mattina di Elvis Duran, Elvis Duran and the Morning Show, si trovava a Jersey City, proprio di fronte al fiume Hudson. Per questo al momento dell’attacco alle Torri Gemelle Duran e tutti quelli presenti all’emittente Z100 riuscirono ad avere una visione pressoché totale del World Trade Center dal loro studio al 40esimo piano. Uno di loro scattò una foto al fumo che usciva dalle torri, una delle prime immagini con cui venne segnalato l’attacco. Pochi secondi prima al programma stavano discutendo se flirtare pesantemente con qualcuno in una chat equivalesse a tradire. Si tratta solo di una delle testimonianze toccanti che Variety ha raccolto (alcune volte inserendo anche l’audio integrale reale del momento) circa le voci dei presentatori dei programmi radiofonici dell’11 settembre, e di come la notizia arrivò improvvisamente nel pieno degli show in diretta, quando ancora non si sapeva cosa stesse accadendo.

«Stavamo parlando quando abbiamo iniziato a vedere il fumo, e dagli altri piani arrivò la notizia che un elicottero aveva colpito una delle torri. Ci stavamo guardando per capire se dirlo o no agli ascoltatori quando abbiamo visto arrivare il secondo aereo», ricorda Duran. «Stavamo facendo la nostra riunione off-air prima di andare in onda dal vivo», ha detto il conduttore Big Boy, che all’epoca lavorava alla radio hip-hop Power 106. «Uno dei miei ragazzi è entrato dicendo: “Amico, un fottuto idiota ha appena fatto schiantare il suo aereo contro il World Trade Center. Fermiamo i programmi”. Così entriamo nel nostro ufficio, e mentre siamo seduti lì a guardare dal vivo questo disastro, arriva il secondo aereo, boom». Come ricorda Variety e come potremmo ricordare anche noi, dalla parte degli spettatori e degli ascoltatori, gli attacchi terroristici dell’11 settembre oltre ad aver ovviamente sconvolto i palinsesti di radio e programmi televisivi, hanno in molti casi sconvolto in diretta alcuni presentatori che improvvisamente hanno dovuto abbandonare gli scherzi, gli argomenti soliti, nel caso della radio hanno dovuto interrompere le canzoni, per poter dare informazioni agli ascoltatori (o, in molti casi come si evince dagli audio, riportare quanto vedevano e quanto ancora non capivano).

«Siamo andati in onda e abbiamo iniziato a rispondere alle chiamate», ha detto Ellen K, che all’epoca teneva un programma su radio Kiis di Los Angeles. «Ero incinta di oltre sette mesi e  icordo che non riuscivo a respirare molto bene, quindi ho dovuto sedermi e calmarmi mentre rispondevamo a queste telefonate che arrivavano a raffica. Abbiamo interrotto subito la musica e ci siamo abbandonati a questo flusso di dolore che arrivava. Di solito il programma dura fino alle 10. Siamo rimasti in onda fino quasi alle 14. La gente si alternava, ci chiamava anche mentre piangeva». In alcuni audio inseriti da Variety nell’articolo si possono sentire anche queste chiamate e spesso si fa molta fatica a procedere nell’ascolto.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.