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Più di 200 scrittori francesi hanno abbandonato la casa editrice Grasset per protestare contro le posizioni destrorse del suo proprietario, il miliardario Vincent Bolloré Gli scrittori, 230 per la precisione, hanno anche annunciato che faranno causa all'editore per riprendersi i diritti di tutti i loro libri già pubblicati.
Per combattere la denatalità, in Giappone hanno iniziato a elargire bonus alle persone che si iscrivono alle dating app Tra i casi più recenti c'è quello della prefettura di Kochi, che rimborsa l'abbonamento alle app di incontri per tutti gli utenti residenti nel suo territorio.
In una recente battaglia tra esercito ucraino e russo, per la prima volta nella storia della guerra un battaglione di soli robot ha conquistato una postazione nemica Una squadra di robot di terra e un drone ucraini sono bastati a vincere una battaglia contro i russi nella regione di Kharkiv.
Madonna si è persa il vestito che indossava al Coachella e ha offerto una ricompensa a chi lo ritroverà Su Instagram ha detto che chiunque la aiuterà a ritrovarlo riceverà una ricompensa. Il cui ammontare, però, non è stato ancora specificato.
Sono stati ritrovati i Piss Poems di Sufjan Stevens, il blocchetto in cui da giovane il cantautore scriveva una poesia ogni volta che gli scappava la pipì A lungo si è pensato non esistessero affatto o fossero andati perduti. Ora un ex collega universitario di Stevens ha rivelato di averli conservati per anni.
Nel programma della Scala di quest’anno c’è anche il cineconcerto di di Fellini E per i prossimi tre anni i cineconcerti saranno stabilmente parte degli spettacoli del Teatro: nel 2027 ci sarà Tempi Moderni di Chaplin e nel 2028 un concerto dedicato ai film di Ennio Morricone.
L’AI sta facendo perdere il lavoro a così tante persone che si inizia a parlare di mega layoff, cioè di mega licenziamenti A quanto pare sta diventando un vero e proprio "trend" tra le aziende, tanto che molte licenziano anche se non sono in difficoltà economiche.
È stato annunciato un altro sequel di Top Gun e ovviamente anche stavolta il protagonista sarà Tom Cruise Del film si sa ancora pochissimo, ma l'unica conferma che importa davvero c'è già: Maverick non va in pensione, nemmeno a 63 anni.

Tumblr contro l’anoressia

La nuova policy che vieta i blog che «esaltano uno stile di vita distruttivo» stabilisce un precedente

12 Marzo 2012

Un giorno di sole a fine febbraio i padroni di Tumblr hanno messo in rete un comunicato dal titolo «A New Policy Against Self-Harm Blogs». Da lì in avanti, spiegavano, non sarebbe più stato permesso a nessuno degli utenti di pubblicare contenuti che «promuovono o celebrano comportamenti autolesionisti». Tra i comportamenti autolesionisti: l’anoressia, la bulimia, il procurarsi ferite, tagli, bruciature, il suicidio.

La decisione è stata innescata non tanto da un subitaneo interesse verso il Bene Comune, quanto da un articolo uscito due settimane prima sull’Huffington Post, che dipingeva un quadro apocalittico della situazione e identificava l’utilizzatore medio di Tumblr come un’adolescente femmina i cui due interessi-base sono cacciarsi un pugno in gola e condividere foto di ragazze molto secche taggandole con le parole “pro ana“, “pro mia“, “thinspo“. (Quest’ultima sta per thinspiration, ed è l’unica abbreviazione relativamente recente diffusa online: pro ana e pro mia circolano, come è stato fatto notare, fin da quando GeoCities era l’avanguardia.) I padroni di Tumblr hanno letto il pezzo, hanno, si immagina, risposto a migliaia di telefonate, e hanno pensato che fosse il momento di intervenire. Una cosa normale.

Bene, anche tralasciando chi s’è messo a urlare COS’E, CI VOLETE CENSURARE? COME I NAZISTI?, il panico scatenatosi intorno a questa scelta ha raggiunto tali dimensioni che i boss di Tumblr hanno dovuto precisare molto meglio cosa intendevano con «promuovere o celebrare» un certo tipo di comportamento. Stando alle nuove linee-guida, perciò, potranno restare aperti senza problemi blog come Confessions About Eating Disorders , che si propongono come spazi di discussione per chi soffre di questi disturbi, e raccolgono “segreti” su cibo, corpo e malattia sotto forma di brevi testi anonimi (uno stile popolarizzato da PostSecret e poi adottato da quasi ogni community dedicata a un singolo tema, serio o faceto); i blog che verranno segnalati come “inappropriati” e risulteranno davvero tali avranno un po’ di tempo per eliminare il contenuto ora proibito, e non saranno mai chiusi d’ufficio.

Lo stesso, il caso Tumblr crea un precedente. Là dove la maggioranza dei social network, nel chilometro di testo che voi firmate generalmente alla cieca, accept, accept, accept, inserisce clausole precise che proibiscono l’istigazione a reati violenti o gli insulti a sfondo razziale, i singoli social network si muovono con estrema lentezza quando si tratta di intervenire perché certe clausole non stanno venendo rispettate. Questo è il terreno per cui Facebook (nel 2008, se non ricordo male) fa chiudere i gruppi che invitano a dare alle fiamme campi nomadi nelle periferie del Nord-Est solo dopo che per mesi circolano petizioni tra gli utenti italiani, e poi, nel 2011, lascia aperti gruppi aventi come mission statement prendere le troie a calci nella vagina“, anche quando la notizia finisce sui giornali di tutto il mondo. (Confermando, in questo, le teorie secondo cui Facebook ha raggiunto la velocità di fuga e ora vaga nello spazio-tempo come le pare a lei, senza più sottostare a nessuna delle leggi fisiche che regolano la vita sulla Terra.) E chi voleva contestare la mossa di Tumblr ha trovato pane per i suoi denti, visto che, per dirne una, le immagini a contenuto pornografico non sono mai state bannate ufficialmente: è qui che il nostro amico James Deen ha fatto strage di cuoricini, e poi ha fatto piangere i giornalisti televisivi che lo accusavano di corruzione di minori.

Due cose, qui.

La fortuna di Tumblr si deve a tre suoi caratteri fondamentali (è gratis, è facile da usare, non ti chiede di usare il tuo vero nome), e a un quarto il cui impatto, forse, era stato un po’ sottovalutato: ci vuole meno di un minuto per caricare un’immagine e condividerla con gli altri utenti. E moltissimi account, su Tumblr, sono proprio questo. Rulloni di fotografie una via l’altra. Belle, brutte, medie, sciocche. Non ve ne rendete conto, perché, a meno che voi scegliate di seguire proprio questi utenti, ciascuno va avanti per la sua strada; forse avete notato un thinspo blog solo se qualche vostro amico aveva ripreso una delle loro immagini. (Magari commentando «beh, che schifo», o «ce n’è di gente strana». Non posso escluderlo.) Prendete The Pursuit of Pretty, il blog di una donna al primo anno di università che si dichiara «pronta ad avere il corpo dei miei sogni», e mette online foto di frammenti del suo corpo attuale (magro, per la cronaca) ripetendo «sono brutta, sono grassa, devo vomitare». Questa persona giorni fa si lamentava perché alcuni utenti avevano cominciato a trollare le anoressiche/bulimiche, taggando con “pro ana” foto che ritraevano fette di torta, pezzi di pizza, eccetera; e scriveva «smettetela di giudicare gli altri, pensate a quello che dovete fare VOI per essere felici». (Testuale. Controllate pure.)

In più, se c’è da stabilire cosa sia «esaltazione di uno stile di vita distruttivo» e cosa rientri in una discussione utile sull’argomento, le linee fanno presto a confondersi.

Un esempio. Alcolisti Anonimi, per citare quello che conosco direttamente, è un gruppo di auto-aiuto non moderato da alcun professionista della terapia, dove, certe volte, una maggiore influenza in termini etici e pratici ce l’hanno i veterani del programma; ma perché “il programma” funzioni è comunque previsto che tu prenda, ti vesta ed esca di casa, per andare in una stanza dove più o meno guardi in faccia altre persone. (Se non c’è una sede di AA nella tua città, ti attacchi.) Mentre le regole dell’auto-aiuto tra persone che hanno lo stesso problema, online, possono essere molto diverse.

In questo momento ho davanti il foto-diario di una donna che si presenta come «17 anni, non mi purgo da 83 giorni, non mi faccio del male da 1 giorno». Questa persona si considera malata, ma recovering, in via di recupero; per questa persona, parte del suo affrontare il problema sta nel condividere a ciclo continuo foto di braccia coperte di tagli.

Non metto il link al suo blog.

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