Hype ↓
16:01 giovedì 2 aprile 2026
Il mondo sta scoprendo Stefano Rapone grazie a un’intervista ai doppiatori di Super Mario Galaxy in cui quello che doppia Luigi gli dice che il suo Luigi preferito della storia è Luigi Mangione La puntata speciale di Tintoria con il cast del film è diventata viralissima, grazie alle domande di Rapone che hanno lasciato interdetto e divertito il cast.
Ci sono diversi indizi che fanno pensare che gli Strokes stiano per far uscire nuova musica Criptici messaggi pubblicati su Instagram e su un nuovo sito hanno mandato in visibilio i fan. C'è chi scommette già su un singolo in uscita domani.
Un bambino di sette anni ha disegnato la mascotte che gli astronauti di Artemis II stanno portando con loro verso la Luna Si chiama Rise (la mascotte, non il bambino) ed è stata selezionata in un concorso a cui hanno partecipato 2600 bambini da 50 Paesi del mondo.
Paul McCartney è stato bannato da Reddit per aver postato le foto del suo concerto nel suo subreddit con il suo profilo Non è chiaro perché è successo, però. A quanto pare, McCartney non ha violato nessuna linea guida della piattaforma. Ma è stato bannato lo stesso.
Jacquemus sta finanziando il restauro della Fontana del Bagno delle Ninfe di Versailles Si tratta di una fontana XVII secolo il cui restauro richiederà un anno di lavori. Il designer torna così nella reggia francese, dove aveva già ambientato due sue sfilate.
L’anno perfetto delle Città di pianura e di Francesco Sossai si conclude con il record di candidature ai David di Donatello Sono 16 le nomination ottenute dal film, più di tutti gli altri. Adesso bisogna aspettare la cerimonia del 6 maggio.
Durante un incontro con la stampa di New York, Mamdani ha fatto tutto il suo discorso usando l’autotune In realtà era una parodia dei suoi veri discorsi, una gag a cui si è prestato in occasione dell'Inner Circle Dinner, un evento benefico organizzato dalla stampa newyorchese,
La faccia di Kris Jenner è diventata il portafortuna più usato in Cina da chi vuole diventare ricco A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.

The Metropolis of Tomorrow

The Metropolis of Tomorrow raccoglie i bozzetti di un maestro dei grattacieli. Un "visionario in verticale": Hugh Ferriss

13 Aprile 2012

In un’epoca priva di ottimismo come la nostra, un illustratore di progetti urbanistici avrà un solo obiettivo, credo: disegnare schizzi di città del futuro prossimo che non mi facciano venire attacchi di panico. Immagino cose orizzontali, di vetro, piacevoli, utili: biblioteche, scuole, giardini.

In un’epoca come quella in cui Hugh Ferriss cominciò a disegnare grattacieli, gli anni dieci e venti, la spinta urbanistica inarrestabile di New York, Chicago e le altre grandi città americane in espansione gli permise, nella sua veste di illustratore o Consulting Designer per gli studi di architettura che ridisegnavano la città in verticale, di registrare e ipotizzare tendenze e prospettive presenti e future della metropoli, consolidando e rendendo immortale, in uno spaventoso bianco e nero più di volumi che di contorni, una città grave e massiccia, una gigante astronave dove la luce filtrava a fatica, sparata verso il futuro.

The Metropolis of  Tomorrow, il suo libro del 1929, è strutturato così: si parte dai grattacieli già esistenti; poi si disegnano le tendenze, in maniera più astratta; in fine si passa a ipotizzare dove sta andando la città, e si parte con l’immaginazione. Il presente e la fantascienza insieme.

Le Zoning Laws di New York, alla metà degli anni dieci, avevano finalmente regolato la quantità e qualità dei volumi edificabili su ogni isolato cittadino, per impedire che i costruttori proprietari di un lotto lo riempissero, per ragioni economiche, al massimo possibile di altezza e larghezza, soffocando la città.

Nella prima parte deel libro troviamo, resi a carboncino e per stessa ammissione dell’autore privi dunque degli aspetti colorati e leggeri di quello stile, i capolavori dell’Art Deco newyorkese: il Chanin Building, il Chrysler – il secondo è ritratto dall’alto con ancora solo lo scheletro della cupola. La seconda sezione, “projected trends”, si apre con un inquietante sfondo tutto di luce, dove i grattacieli, ammucchiati e impenetrabili, fanno sfondo a un prato tondeggiante dove cammina un uomo che guarda in alto, sconvolto, ma che pare lui stesso fatto d’acciaio.

Una tendenza alla concentrazione ci porterà a costruire strutture sempre più alte… Crescerà il desiderio di aria e luce, si scoprirà il valore della luce diretta del sole, l’utilizzo di terrazze e la piantagione di alberi… La tendenza ad assemblare lotti di terra più vasti per costruire singole strutture a torre…
Ci si può immaginare la vista dal centesimo piano, a un angolo vertiginoso, tra due precipizi; si immagini la scena di notte, le luci geometriche che affiancano l’oscurità dell’abisso…

Le Corbusier ha scritto: “L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce. I nostri occhi sono fatti per vedere le forme nella luce”.

Il bello di questa frase è che è così vera da funzionare anche per questi progetti o resoconti o spunti fantascientifici di Hugh Ferriss, dove di luminoso non c’è quasi nulla eppure è chiaro che solo la luce può rendere intelligibili queste masse insopportabilmente dense.

Il rapporto fra entusiasmo e nichilismo dei grattacieli americani della prima metà del novecento non smetterà mai di sconvolgermi. Il contributo che dà Ferriss, oltre ad aver creato l’estetica di Gotham City, è aver posto la questione della luce e dell’oscurità in termini che la mia psiche di cittadino urbano non potrà mai riprodurre: senza perdere l’entusiasmo per una città che si slancia verso l’alto, Ferriss fa i volumi dei grattacieli molto più cupi di quel che sono realmente, ossia dà un’anima all’oscurità, e soprattutto dà un’anima alla densità degli edifici. È come se, più che vedere la materia, vedesse la densità dei desideri e dei bisogni di chi occuperà gli edifici. È quella massa psichica ciò che inghiotte la luce. Forse il piano regolatore degli anni dieci, diminuendo la densità delle torri, serviva proprio a limitare la densità dei desideri, dei bisogni, e dei conflitti che ne derivano. Solo così può passare più luce e si può disperdere un po’ dell’oscurità dell’uomo contemporaneo.

Dare a intendere tutto ciò non gli impedisce di scrivere in maniera luminosa, non paralizzata, aperta al futuro, cose come:

Nei progetti, si disegnano viadotti al ventesimo piano, si guidano le macchine lungo viali al quinto, decimo, quindicesimo piano. Sono previsti torri hangar. Il traffico pedonale, automobilistico e ferroviario verrà svolto a diversi piani dei grattacieli.

La città si estenderà poi su nuovi ponti, realizzati con torri alte anche sessanta piani. Il trasporto verticale sarà centralizzato. Se il pensiero di palazzi di vetro può sembrare estremo, il materiale si imporrà per la sua leggerezza.

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero