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04:32 mercoledì 11 marzo 2026
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.

La guerra dei droni va su Instagram

13 Novembre 2012

330 attacchi da gennaio a novembre, quasi due al giorno: è il bottino di guerra americano per quanto riguarda le offensive guidate dai droni (ormai superfluo spiegare ancora cosa sono e come funzionano, ma se proprio volete approfondire qui c’è tutto quello che c’è da sapere) – e parliamo soltanto di Afghanistan. Aggiungeteci Pakistan, Yemen, Somalia, e i numeri si alzeranno ancora.

Delle principali controversie della guerra “robotica” comandata a distanza si è discusso molto e ancora si discuterà – guerra sublimata, guerra difficile da sentire come “reale”, guerra quasi astratta e virtuale – ma ora qualcosa sta cambiando: James Bridle (blogger trentunenne, uno degli esponenti di punta della nuova scena tecnologica londinese che avevamo incontrato e intervistato sul numero 9 di Studio) ha creato Dronestagram, un Tumblr in cui si porta la guerra su Instagram. Bridle si aggiorna riguardo gli attacchi di droni sul Bureau of Investigative Journalism, risale alla location esatta utilizzando Google Maps e “instagramma” lo scatto. Non mancano, come pop-up, le informazioni geografiche, temporali e statistiche su feriti e caduti. Non sempre Bridle è però in grado di scattare l’esatta coordinata dell’attacco, e alcune “location” devono per necessità di cose avere un’approssimazione di qualche chilometro. Per far diventare, come scrive lui stesso, la guerra astratta “un po’ più reale”.

La spiegazione dello stesso Bridle riguardo al suo progetto è la seguente:

Wadi al Abu Jabara. Beit al Ahan. Jaar. Dhamar. Al-Saeed. Tappi. Bulandkhel. Hurmuz. Khaider khel.

These are the names of places. They are towns, villages, junctions and roads. They are the names of places where people live and work, where there are families and schools. They are the names of places in Afghanistan and Yemen, which are linked by one thing: they have each been the location of drone strikes in the past couple of months. (The latest was in the early hours of November 7th, the night of the US election.)

They are the names of places most of us will never see. We do not know these landscapes and we cannot visit them.

What can reach them are drones, what can see them—if not entirely know them—are drones. At anywhere between five and fifty thousand feet, the drones are impervious to the weapons of the people below them, and all-seeing across the landscape. Drones are just the latest in a long line of military technologies augmenting the process of death-dealing, but they are among the most efficient, the most distancing, the most invisible. These qualities allow them to do what they do unseen, and create the context for secret, unaccountable, endless wars. Whether you think these killings are immoral or not, most of them are by any international standard illegal.

For a few weeks now, I have been posting images of the locations of drone strikes to the photo-sharing site Instagram as they occur (there’s more on the methodology below). Making these locations just a little bit more visible, a little closer. A little more real.

Visita Dronestagram

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