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Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.
Metà delle città più popolose del mondo sono a rischio siccità perché consumano più acqua di quanta ne abbiano L’analisi mostra livelli critici di stress idrico in molte metropoli. In Italia Roma, Napoli e l'intera Sicilia sono già in fascia rossa.
Sinners è diventato il film con più candidature agli Oscar di tutti i tempi Sono 16 le nomination per i vampiri di Ryan Coogler: mai così tante per un film nella quasi centenaria storia degli Academy Awards.
L’ultima sfilata di Jonathan Anderson per Dior è ispirata (anche) a Mk.Gee Il polistrumentista del New Jersey ha anche fornito la colonna sonora allo show, con due brani presi dal suo album del 2024, Two star & the Dream Police
Trump dice che a Davos sono tutti entusiasti del suo accordo sulla Groenlandia, ma in realtà a Davos nessuno sembra saperne niente Il Presidente sostiene di aver avuto tutto quello che chiedeva, ma per il momento i suoi colleghi sembrano non avere idea di cosa stia dicendo.
Una ragazza a Los Angeles ha fatto causa ai social per averle causato una “tossicodipendenza” dall’algoritmo K.G.M, 19 anni, sostiene che Instagram, TikTok, YouTube e Snapchat le abbiano causato gravi problemi e vuole chiamare a processo tutti i loro Ceo.
Il nuovo film di Tom Ford, Cry to Heaven, sarà girato tutto in Italia, tra Roma e Caserta Le riprese sono appena iniziate ma già si parla di una possibile prima alla Mostra del cinema di Venezia.
È stato indetto in Italia il primo sciopero generale dei meme per protestare contro un mondo ormai troppo assurdo anche per i meme Un giorno intero senza meme, perché a cosa servono questi in una realtà che è diventata più estrema pure della sua caricatura?

Il governo pakistano rischia di cadere per colpa di un font

11 Luglio 2017

Tra i tutto sommato sparuti risultati concreti ottenuti dall’inchiesta dei Panama Papers, c’è un grosso scandalo che coinvolge le più alte leve del governo pakistano, e passa anche per Calibri, uno dei font di default di Microsoft. «Dopo averlo disegnato nel 2004, i suoi creatori certamente non potevano aspettarsi che diventasse la prova in un processo di corruzione governativa», notano giustamente su The Next Web.

E invece è successo: Nawaz Sharif, primo ministro del Paese dal 2013, è accusato di essersi indebitamente arricchito grazie alle sue posizione politiche fin dagli anni Novanta, come mostrano alcuni documenti dei Panama Papers. Un Joint Investigative Team nazionale sta investigando sulle sue rendite personali e finanziarie, e su quelle della sua famiglia: secondo Al Jazeera, l’accusa vuole presentare un ricorso alla Corte dei conti nazionale, dato che ci sarebbero «evidenti mancanze» nel modo in cui Sharif ha dato spiegazioni riguardanti il patrimonio della sua famiglia.

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Il premier si è difeso dalle accuse spiegando che nessun membro della famiglia ha tratto vantaggio dal suo potere, una posizione che oggi sembrava rafforzata dalla presentazione di nuovi documenti con cui la figlia del primo ministro (e suo erede politico) Maryam Nawaz vuole provare l’innocenza del padre. Le prove sono ufficialmente del 2006, ma c’è un problema: i testi sono scritti in Calibri, un font che Microsoft non ha pubblicato prima del 2007. E ora il governo del Paese mediorientale è nei guai, anche per colpa di un set di caratteri.

Immagine in evidenza Getty Images
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