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05:29 martedì 25 agosto 2026
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e dal Guardian, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

Christo e la più grande protesta politica del mondo dell’arte

26 Gennaio 2017

Il New York Times l’ha definita «la più grande protesta del mondo dell’arte» contro Trump. Salvo poi aggiungere: «La più grande finora». Christo, il celebre artista bulgaro noto tra le altre cose per il Ponte galleggiante sul lago d’Iseo e per l’impacchettamento del Reichstag, ha cancellato uno suo progetto negli Stati Uniti in polemica con il neo-presidente. Si tratta di Over the river, un’installazione cui l’artista stava lavorando da decenni, e inizialmente concepita insieme alla moglie Jeanne-Claude, scomparsa nel 2009: un drappeggio sospeso sopra il fiume Arkansas e lungo 42 miglia.

L’installazione però non ci sarà, almeno non nei prossimi anni, perché avrebbe dovuto essere realizzata su un terreno di proprietà del governo federale degli Stati Uniti, e dunque riconducibile a Donald Trump, con cui Christo non vuole avere nulla a che fare: «Uso il mio denaro e il mio lavoro perché voglio essere libero. Qui il padrone di casa è il governo americano, la terra è sua. Non posso andare avanti con un lavoro che porterebbe benefici a questo padrone di casa», ha dichiarato.

"Over the River" Christo

In realtà il progetto è fermo da decenni perché bloccato dalle autorità locali del Colorado (uno degli Stati dove scorre l’Arkansas), che hanno portato l’autore in tribunale sostenendo che danneggerebbe l’ecosistema del fiume. L’artista ha detto però di avere deciso di non realizzare l’opera anche se dovesse vincere la causa. Il New York Times sostiene che, se fosse stata realizzata, l’installazione avrebbe potuto «attirare migliaia di turisti» come già avvenuto con The Gates, il progetto di Christo a Central Park. Il quotidiano newyorchese nota anche che l’artista aveva già investito 15 milioni di tasca propria per realizzarlo, dettaglio che fa della sua cancellazione «la protesta più visibile, oltre che costosa, da parte del mondo dell’altre contro questa amministrazione».

Non si tratta di un caso isolato: la scorsa settimana Richard Prince – il fotografo e pittore noto tra le altre cose per il progetto New Portraits di cui si è molto parlato per la questione del copyright di immagini prese d Instagram – ha restituito alla famiglia Trump i 36 mila dollari ricevuti per un ritratto di Ivanka, la più famosa tra i figli del presidente, che ha ricoperto un ruolo di primo piano nella campagna elettorale. L’opera, commissionata, è comunque già stata realizzata ed è nelle mani di Ivanka, anche se Prince ha preso le distanze con un tweet.

Nell’immagine: Christo con Jean-Claude presentano il progetto The River nel 2007 (Eric Estrade/Afp/Getty Images); quadri con il progetto The River esposti a Washington (Getty Images)
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