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I monaci benedettini tedeschi sono stati costretti a vendere il più antico birrificio del mondo perché anche in Germania si beve sempre meno birra In attività da 975 anni, il birrificio Weltenburger vive una crisi talmente profonda da aver costretto i monaci benedettini a metterlo in vendita.
Aphex Twin ha superato Taylor Swift per numero di ascoltatori mensili su YouTube Music Merito soprattutto di una canzone, "QKThr", diventata una delle più usate come colonna sonora di video su YouTube.
C’è un sito in cui si possono leggere e scaricare centinaia di fanzine punk italiane degli anni ’80 Si chiama FanziNet e lo cura Paolo Palmacci, che da anni si dedica a questo progetto di recupero della memoria underground italiana.
Jonathan Ross, l’agente dell’ICE che ha ucciso Renee Good, è diventato milionario grazie alle raccolte fondi in suo favore I militanti Maga hanno raccolto la cospicua cifra convinti che Ross non abbia fatto nulla di male e che la sua vittima fosse una terrorista.
Dopo che la Francia ha rifiutato di unirsi al Board of Peace per Gaza, Trump ha iniziato a tormentare pubblicamente Macron Dalle minacce di dazi sullo champagne alla diffusione di messaggi privati, Trump sta "punendo" Macron per la decisione di non partecipare al suo progetto di ricostruzione di Gaza.
Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.

Il video fake di Zuckerberg per contestare la decisione di Zuckerberg di non rimuovere i video fake

12 Giugno 2019

«Immagina questo per un attimo: c’è un uomo che ha in mano miliardi di dati rubati alle persone, con tutti i loro segreti, le loro vite, il loro futuro» a dirlo è il Mark Zuckerberg ricreato artificialmente di un video fake postato su Instagram. Non è uno scherzo, ma una nuova forma di contestazione ideata da un’agenzia pubblicitaria per sfidare le recenti prese di posizione sulla policy di Facebook, contraria a rimuovere questi tipi di video.

Il video, l’ultimo della serie di creazioni dell’agenzia Canny e dagli artisti Bill Posters e Daniel Howe, mostra Zuckerberg seduto alla scrivania «che pronuncia un discorso sinistro sul potere di Facebook» scrive Vice, spiegando che il fake è basato su un originale risalente al 2017.

Il risultato è impressionante. Il discorso dal contenuto improbabile sembra reale, grazie all’utilizzo di una tecnologia di virtual data room (VDR) studiata per modificare i dialoghi. In questo caso il team creativo non vuole sfidare solo la Digital Influence Industry, com’era successo nell’installazione Spectre, con la produzione dei video fake di Kim Kardashian e Donald Trump.

Qui la sfida è diretta al cuore di Facebook. Il video fake di Mark Zuckerberg nasce sulla scia delle polemiche suscitate dal filmato virale in cui la Speaker della Camera statunitense Nency Pelosi sembra ubriaca. Un video, anche quello, manipolato artificialmente. E che Facebook aveva scelto di non eliminare. In quell’occasione, Neil Potts, a capo della policy del colosso, aveva dichiarato «Lo stesso trattamento verrebbe riservato anche a Zuckerberg». Così Canny e Posters lo hanno accontentato.

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