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22:28 domenica 23 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

Zaireeka dei Flaming Lips

13 Maggio 2011

I Flaming Lips hanno una lunga carriera come missionari della psichedelia. Sono noti per aver reso digeribili a gente cresciuta con la new wave le intuizioni dei Pink Floyd: in questo senso, l’ultimo disco, Embryonic, è un capolavoro di meta rock psichedelico. Il suo rapporto con i primi Pink Floyd è lo stesso che c’è fra Eternal Sunshine of a Spotless Mind e Minority Report. La mentalità meta e sperimentale del gruppo, peraltro sempre alla ricerca di melodie orecchiabili intanto che riflettono sul senso della musica oggi, li porta a buttarsi nelle proprie imprese senza troppi scrupoli: una rifacitura per intero di Dark Side of the Moon si guadagna una stroncatura da Pitchfork, ma sportivamente, sapendo che il loro ruolo è anche quello, fare la pazzia, perché tanto Embryonic si è già preso un 9 ed è fra la best new music del sito più hip che c’è, il che non è poco per una band che suona da trent’anni (avevo scritto venti, poi mi sono reso conto).

Il centro ricerche dei Flaming Lips si è distinto per esperimenti dal vivo come mettere in mano a ogni membro del pubblico una radio e poi condurre il pubblico come fosse un’orchestra che suona solamente radio. Esperimenti col rumore che vengono dal meglio della riflessione sul suono del Novecento. John Cage, sul rumore, dice: “Quando sento il suono del traffico (…) ho l’impressione che il suono agisca, e amo l’attività del suono. Cosa fa: diminuisce o aumenta di intensità e altezza e lunghezza. Fa queste cose, che mi danno totale soddisfazione: non ho bisogno che il suono mi parli. (…) Non troviamo molta differenza fra tempo e spazio: non sappiamo dove comincia l’uno e finisce l’altro”.

Di tutti, l’esperimento più interessante dei FL è il quadruplo cd Zaireeka: un disco fatto per essere ascoltato da 4 sterei contemporaneamente. Ognuno dei 4 dischi contiene alcune delle tracce, in stereo, e la riproduzione prevede 4 lettori, le casse di 4 lettori, e 4 dita di 4 mani diverse per poter azionare i 4 lettori contemporaneamente. Si gioca sull’idea che sia impossibile la vera simultaneità, che quindi ogni singola riproduzione del disco sia unica, contenendo al suo interno distanze fra gli strumenti che non si possono riprodurre due volte allo stesso modo.

L’altro elemento che rende unica ogni riproduzione è che Zaireeka costringe ogni stereo coinvolto a diventare uno strumento del disco e non il canale (idealmente neutro) di trasmissione.

Il grande Phil Spector produceva i propri dischi pensando all’equalizzazione che doveva avere ogni strumento in modo che la canzone fosse al massimo della potenza quando usciva da una radiolina a transistor, considerando dunque la radiolina a transistor nelle mani di una ragazzina in spiaggia come uno strumento altrettanto bello e sensuale e attraente delle chitarre elettriche il cui tintinnio diffondeva. Si può perfino vedere l’intera storia della cultura da spiaggia come una installazione di Phil Spector in cui una marea di adolescenti tengono ciascuno in mano una radiolina e ascoltano tutti “Be My Baby”. Nell’intervista di John Cage citata prima, al minuto 1,35 si spiega una “scultura sonora” di Duchamp: “Suoni diversi provenienti da punti diversi, che con la loro durata producono una scultura sonora”.

L’installazione affidata al caso pare proprio lo scopo diretto dei Flaming Lips, che vogliono che la gente si riunisca e faccia un po’ di sforzo per mettere in scena la propria unica e sentita rappresentazione di Zaireeka. La lotta contro la solitudine è uno degli scopi perenni della musica. Io purtroppo non ho mai trovato la forza di invitare i miei amici e i loro stereo portatili per provare la mia copia di Zaireeka. Anche una copia di Zaireeka mai utilizzata è un esperimento e una meditazione su cos’è la musica oggi, perciò mi sento comunque parte e interprete del progetto Flaming Lips. Esecutore materiale, insieme a tanti altri.

Guardare su Youtube il gruppetto di amici che si riunisce per ascoltare Zaireeka da 4 piccoli stereo è come guardare il porno. Zaireeka è organizzato per essere il disco più spaziale, tridimensionale della storia, e forse anche il meno ascoltato.

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