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00:58 giovedì 4 giugno 2026
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.
La pregiatissima collezione di vini di Stalin verrà venduta per finanziare l’apertura di una scuola di enologia in Georgia Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.
Il prossimo film di Alice Rohrwacher sarà un adattamento del Barone rampante di Italo Calvino La regista non ha fatto in tempo a finire le riprese di Three Incestuous Sisters che è già arrivato l'annuncio del suo prossimo progetto.

I collezionisti di Yeezy stanno svendendo le loro sneakers

28 Ottobre 2022

Dopo Gap e Balenciaga, anche Adidas ha dovuto dissociarsi pubblicamente da Kanye West e il 25 ottobre ha ufficialmente concluso una collaborazione che andava avanti da 10 anni: nei giorni scorsi il brand ha ritirato tutti i prodotti Yeezy dagli store e ha interrotto ogni tipo di rapporto economico con il rapper-designer. Nata nel 2013, la linea costituiva circa l’8 per cento dei ricavi del brand: secondo Bloomberg, Adidas avrebbe quindi rinunciato a una quota di profitti pari a 250 milioni di euro, mentre Ye ha detto di aver perso due miliardi di dollari in un giorno. La decisione di Adidas arriva dopo la sequela di stories, post, tweet e dichiarazioni deliranti pubblicate da Kanye nell’ultimo mese, per non parlare della contestatissima sfilata YZYSZN9 con le t-shirt White Lives Matter.

Kanye West non ha mai fatto mistero di soffrire di disturbo bipolare e si è sempre distinto per la sua capacità di dire la cosa più sbagliata nel momento più sbagliato. Nonostante le sue parole e i suoi comportamenti offensivi e inadeguati, il suo fandom si era mantenuto più o meno intatto nel corso degli anni e tutto – o quasi – gli veniva perdonato in nome della musica e del talento. Ora, però, molti fan e collezionisti di Yeezy hanno deciso che ha esagerato, e in seguito alla comunicazione ufficiale di Adidas stanno cercando di sbarazzarsi di sneakers e altri capi.

Sul New York Times Madison Malone Kircher ha raccontato come e perché molti collezionisti di Yeezy stanno rivendendo tutto e anche a pezzi bassi (un paio di Yeezy a 75 dollari). Ad esempio Brea Cowans, ebrea e nera, che dopo una vita passata a venerare l’artista (da quando era una bambina, racconta) è stata profondamente ferita dalle esternazioni di Ye sugli ebrei e ha deciso di vendere le 15 paia di scarpe che aveva accumulato (tenendone soltanto due, per motivi sentimentali). Un altro fan, Marcus Carter, 36 anni, ha detto di conoscere collezionisti che avevano già venduto tutte le loro Yeezy dopo la famosa frase di Kanye «la schiavitù è stata una scelta» pronunciata in un’intervista del 2018 a Tmz. Lui no: «Mi preoccupa più la sua salute mentale», ha detto. «Sembra si tratti di un esaurimento nervoso o una cosa del genere. E mi preoccupo più che altro per questo, mi chiedo ma come sta dal punto di vista della salute?.» Carter aggiunge di avere un patrigno con disturbo bipolare, proprio come West.

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