Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Wolfgang Tillmans ha fatto dei poster anche per le elezioni tedesche
Artista e fotografo tedesco celebrato in tutto il mondo, l’anno scorso Tillmans fece parlare di sé per la partecipazione alla campagna contro la Brexit (di cui parlammo in questo articolo), un’esperienza proseguita con altre composizioni destinate a difendere l’Europa dai nazionalismi.
In occasione delle elezioni tedesche, l’artista ha rilasciato sette nuovi poster per incoraggiare i cittadini ad andare a votare. Il rischio che il fotografo vuole scongiurare è che l’Afd, il partito euroscettico tedesco, diventi la prima forza di opposizione spinto dall’astensione, e che i suoi parlamentari trovino una tribuna adatta a predicare, “normalizzando” le proprie idee nel dibattito pubblico. In un’intervista rilasciata a Dazed Tillmans spiegava che l’Ue è stata trasformata nel “capro espiatorio” da sacrificare alla rabbia di chi è scontento della globalizzazione, nonostante si sia caricata sulle spalle il difficile compito di trovare una mediazione tra le esigenze degli Stati.
Le nuove immagini sono liberamente scaricabili dal sito dell’artista, in formati adatti alla pubblicazione sui social network. Richiamano l’impostazione astratta di alcuni suoi celebri lavori, e si affiancano a composizioni più classiche, con uomini e oggetti in primo piano.
L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.