Libri per l'estate ↓
21:26 lunedì 27 luglio 2026
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.

La Danimarca è diventata il primo Paese al mondo a usare solo energie rinnovabili per un mese intero

A marzo del 2025 il Paese è riuscito a soddisfare tutto il suo fabbisogno energetico usando solo l'eolico e il solare, per 31 giorni consecutivi.

15 Aprile 2026

Non è un mistero che la Danimarca abbia puntato moltissimo sulle energie rinnovabili per diversificare le fonti di approvvigionamento energetico, dipendere meno dai combustibili fossili e ridurre l’inquinamento. Negli ultimi anni gli investimenti di Copenaghen sono stati tali che già oltre il 50 per cento dell’energia utilizzata quotidianamente nel Paese è di origine eolica o solare. Analizzando il report ufficiale con dati relativi ai consumi del 2025 pubblicati da Energinet ed elaborando i relativi dati giornalieri, gli esperti di energie rinnovabili si sono accorti che nel marzo del 2025 la Danimarca è riuscita a provvedere ai suoi bisogni energetici per ben trentun giorni consecutivi usando solo l’energia rinnovabile prodotta dal suo mix di fonti sostenibili. A riportare l’analisi è il sito del Matr, una fonte indipendente attenta alle questioni ambientali, che spiega come l’energia eolica prodotta dagli impianti offshore da sola sia riuscita a coprire il 78 per cento del fabbisogno nazionale, mentre un altro 14 per cento sia stato coperto dalle pale onshore. Da anni la Danimarca, particolarmente ventosa, investe fortemente in questi impianti.

Aiutata da condizioni meteorologiche favorevoli nel periodo primaverile, la produzione eolica di marzo 2025 è stata tale da permettere di coprire tutto il fabbisogno energetico giornaliero, creando un surplus di energia pulito dalle altre fonti rinnovabili del Paese. La Danimarca ha così esportato l’energia in eccesso nelle nazioni europee vicine come Norvegia, Svezia e Germania. Un gesto di “collaborazione energetica” particolarmente importante in un momento in cui, tra conflitti e tensioni internazionali, ridurre la propria dipendenza da combustibili fossili è una delle priorità dell’agenda politica dell’Unione Europea. Questo risultato storico, ancora tutto da analizzare nelle sue ricadute, fornisce un’altra possibile chiave di lettura. Nel pianificare il suo futuro energetico, infatti, la Danimarca non ha puntato su costosi impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta ma non consumata, preferendo distribuirla attraverso la rete interconnessa alle nazioni europee vicine. La Danimarca sta investendo molto in questo senso: nel 2022 ha installato un cavo da 765 chilometri che la collega via mare al Regno Unito, così da poter esportare la propria produzione eolica e illuminare 4,5 milioni di case britanniche.

È questo uno dei punti cruciali su cui prendere una scelta oggi nella pianificazione del mix energetico nazionale per il futuro. Tra i punti deboli delle rinnovabili c’è infatti la produzione “altalenante”, con picchi in alcune fasi della giornata che richiederebbero lo stoccaggio dell’energia. L’alternativa invece potrebbe essere quella di investire in una rete più sviluppata ed efficiente che connetta l’intero Vecchio continente, distribuendo l’energia prodotta durante i picchi laddove ce n’è più bisogno, evitando sprechi e dimostrando una solidarietà energetica in linea con l’ideale alla base dell’Europa stessa.

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