Hype ↓
06:34 venerdì 6 marzo 2026
Mitski ha organizzato un listening party del suo nuovo disco solo per gatti in un cat café Sul suo canale YouTube c'è anche un video ASMR in cui fa l'unboxing del vinile circondata da gatti incuriositi.
Una ricerca ha dimostrato che i maschi della Gen Z credono che le mogli debbano obbedire ai mariti molto di più dei maschi Boomer E si tratta di una delle più grandi ricerche di questo tipo mai fatte: sono state intervistate 23 mila persone in 29 Paesi in tutto il mondo.
L’Iran ha dovuto rimandare a data da destinarsi i funerali dell’ayatollah Khamenei perché nessuno ha tempo di organizzarli Le ragioni sono principalmente due: i bombardamenti di Usa e Israele continuano e il regime è tutto impegnato nella controffensiva.
Dopo una saga di libri, tre serie tv, fumetti, videogiochi e merchandise d’ogni tipo, adesso arriverà anche un film di Game of Thrones Sarà ambientato 300 anni prima dell'inizio del primo episodio della serie originale. C'è però un problema: Hbo sta girando un'altra serie spin-off di Game of Thrones ambientata nello stesso periodo.
A Parigi aprirà il primo museo al mondo interamente dedicato ad Alberto Giacometti Sarà inaugurato a fine 2028 e nella sua collezione permanente ci saranno 10 mila tra opere, oggetti e documenti dello scultore.
Siccome non sono già abbastanza impegnati militarmente, gli Stati Uniti sono intervenuti anche contro i narcotrafficanti in Ecuador Le operazioni sono iniziate il 3 marzo e rientrano in quella che gli Usa definiscono «offensiva contro il narcoterrorismo in America Latina».
Per festeggiare i loro compleanni, è uscito un disco da collezione in cui Lucio Dalla e Lucio Battisti cantano per la prima volta “assieme” Sarà disponibile in pre ordine solo per due giorni: il 4 e il 5 marzo, data di nascita rispettivamente di Dalla e di Battisti.
Il centrodestra ha affossato la proposta di legge sulla settimana lavorativa corta La proposta di Avs, M5S e Pd prevedeva quattro giorni di lavoro a parità di stipendio. La maggioranza ha deciso che non se ne farà nulla.

Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica»

Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.

13 Febbraio 2026

La Berlinale è il festival cinematografico più politico dei “big three” europei, cioè Venezia, Cannes e appunto Berlino. Quest’anno il presidente della giuria è il regista Wim Wenders che, alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, ha elogiato il potere del cinema di contribuire a guarire un pianeta ferito. «Sì, i film possono cambiare il mondo», ha detto ai giornalisti.

Ma «non in senso politico. Nessun film ha mai davvero cambiato le idee di un politico». Le sue parole sono arrivate in risposta a una domanda sulla presunta “solidarietà selettiva” della politica e della cultura tedesca. Il riferimento era alla ritrosia che esponenti della politica e della cultura tedesca, appunto, hanno dimostrato in questi anni a esprimersi contro il governo Netanyahu e a sostegno della popolazione della Striscia di Gaza. «Dobbiamo tenerci fuori dalla politica perché se facciamo film che sono apertamente politici, allora scendiamo nel campo della politica. Ma noi siamo il contrappeso della politica, noi siamo l’opposto della politica. Il nostro lavoro lo dobbiamo fare per le persone, non per i politici», ha risposto Wenders. «Il cinema ha il potere di suscitare compassione ed empatia. I notiziari non sono empatici. La politica non è empatica, ma i film sì. E questo è il nostro dovere» conclude il regista.

Poco dopo la fine della conferenza stampa, mentre già sui social e sui giornali si iniziava a criticare durissimamente Wenders per una risposta che evidentemente non ha soddisfatto le aspettative di chi pretende che a certe domande ci sia solo una risposta possibile e accettabile, la scrittrice Arundhati Roy (vincitrice del Booker Prize nel 1997) si è ritirata dalla Berlinale. Roy, che aveva in programma di partecipare alla proiezione del suo film del 1989, recentemente restaurato, In Which Annie Gives it Those Ones, ha definito i commenti di Wenders «inaccettabili». «Sentirgli dire che l’arte non dovrebbe essere politica è sconvolgente. È un modo per chiudere una conversazione su un crimine contro l’umanità che si perpetra davanti ai nostri occhi, in tempo reale, e invece gli artisti, gli scrittori e i registi dovrebbero fare tutto il possibile per fermarlo» ha poi affermato in un comunicato stampa.

Come riporta il Guardian, la produttrice polacca Ewa Puszczyńska, membro della giuria presieduta da Wenders, ha definito “ingiusta” la formulazione della domanda da parte del giornalista, spiegando poi che  l’intento di Wenders, di tutta la giuria e di tutta l’organizzazione del festival è «parlare alla gente e di farla riflettere, ma non possiamo essere responsabili delle loro decisioni, che siano a favore di Israele o della Palestina. Ci sono molte guerre in cui vengono commessi genocidi, e noi non ne parliamo. […] La questione è più complessa di così e quella domanda era abbastanza scorretta».

Articoli Suggeriti
È successo un casino sull’Instagram della Berlinale per dei post pro-Palestina

Leggi anche ↓
Vedendo Nouvelle Vague di Richard Linklater si provano due sentimenti: gioia perché la Nouvelle Vague è esistita e tristezza perché non tornerà mai più

Questo non è soltanto un film sulla realizzazione di un film (leggendario) o sulla storia di un movimento artistico (rivoluzionario). È soprattutto un invito a fermarsi e chiedersi: cos'è che vogliamo dal cinema di oggi e di domani?

Mitski ha organizzato un listening party del suo nuovo disco solo per gatti in un cat café

Sul suo canale YouTube c'è anche un video ASMR in cui fa l'unboxing del vinile circondata da gatti incuriositi.

Dopo una saga di libri, tre serie tv, fumetti, videogiochi e merchandise d’ogni tipo, adesso arriverà anche un film di Game of Thrones

Sarà ambientato 300 anni prima dell'inizio del primo episodio della serie originale. C'è però un problema: Hbo sta girando un'altra serie spin-off di Game of Thrones ambientata nello stesso periodo.

A Parigi aprirà il primo museo al mondo interamente dedicato ad Alberto Giacometti

Sarà inaugurato a fine 2028 e nella sua collezione permanente ci saranno 10 mila tra opere, oggetti e documenti dello scultore.

Se credete che la letteratura aiuti a capire il mondo, La gioia è il film che cancellerà le vostre certezze

Nel film di Nicolangelo Gelormini, ispirato a uno dei più sconvolgenti casi di cronaca nera italiana, c'è una riflessione di cui non si è parlato abbastanza: quella secondo la quale la letteratura, oggi, in questo mondo, rende deboli.

Per festeggiare i loro compleanni, è uscito un disco da collezione in cui Lucio Dalla e Lucio Battisti cantano per la prima volta “assieme”

Sarà disponibile in pre ordine solo per due giorni: il 4 e il 5 marzo, data di nascita rispettivamente di Dalla e di Battisti.