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13:09 lunedì 7 settembre 2026
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.

Un giornalista ha scritto un libro basato su un giorno qualsiasi estratto a sorte

23 Ottobre 2019

Per scoprire se esista davvero un giorno “normale”, Gene Weingarten, lo scrittore ed editorialista del Washington Post due volte vincitore del Pulitzer, nel 2013 ne ha estratto uno a sorte dal proprio cappello: domenica 28 dicembre 1986. Un giorno qualsiasi, ordinario, che certo non aveva cambiato la storia d’America. O almeno, non apparentemente. Come dimostra One Day, il libro per cui Weingarten si è documentato il più possibile su ogni cosa accaduta in quella giornata, molte vite sono state salvate, altre sono state perse, tra drammi personali e non, iniziative nate al mattino e progetti sviluppati nella notte. Un’operazione diversa eppure, per un certo verso, simile a quella dell’Ulysses di Joyce, in cu Leopold Bloom concentra in una sola giornata quello che nel mito omerico è un ritorno a casa lungo vent’anni: una giornata, il 16 giugno 1904, che occupa 700 pagine.

La nuova opera del giornalista, disponibile dal 22 ottobre, risponde alla domanda: «Quante storie si possono trovare in un “normale” giorno americano?». «Se hai la pazienza di cercare con attenzione e l’abilità di raccontare ciò che trovi, ti accorgerai che esiste una storia dietro a tutto», scrive l’autore nel libro. «Che anche se sono le grandi cose a stimolare le grandi narrazioni, il particolare può nascondersi anche nell’evento più piccolo, nel mondano e nell’ovvio», continua.

Come riporta il Guardian, One Day è il culmine di molti anni di lavoro e di 500 interviste, poiché Weingarten si è spesso ritrovato in vicoli ciechi, all’inseguimento di fatti che spesso si rivelavano giornalisticamente poco rilevanti, come un incendio in Nebraska o un trapianto di cuore in Virginia. Eppure dalle pagine di One Day emerge che il 28 dicembre 1986 fu tutto fuorché un giorno come tanti. «Ma ho dubitato per molto circa la realizzazione del libro», ha detto al Guardian, precisando come lo stesso giorno estratto gli sembrasse all’inizio un presagio negativo. «Noi giornalisti pensiamo che la domenica sia il peggior giorno della settimana. Inoltre, il 28 cade nella settimana tra Natale e Capodanno, ovvero quella più irrilevante dell’anno. E alla fine, per paradosso, ha giocato a mio favore».

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