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Heart Lamp di Banu Mushtaq ha vinto l’International Booker Prize
Per la prima volta vince un libro tradotto dal kannada, una delle principali lingue indiane, e per la prima volta una raccolta di racconti.
Heart Lamp è la prima raccolta di racconti a vincere l’International Booker Prize: scritta nell’arco di 30 anni, comprende 12 storie che raccontano la vita delle donne nelle comunità patriarcali dell’India meridionale. L’avvocata e attivista per i diritti delle donne Banu Mushtaq è la seconda autrice indiana a ricevere il prestigioso riconoscimento, mentre Deepa Bhasthi è la prima traduttrice indiana a vincere il premio, grazie a quella che lei stessa ha definito «una traduzione con accento». Heart Lamp è il libro primo vincitore dell’International Booker Prize a essere stato tradotto dal kannada, una delle principali lingue indiane, parlata da circa 65 milioni di persone. Mushtaq ha detto di aver tratto ispirazione per i suoi racconti dalle persone che si rivolgevano a lei in cerca di aiuto: «Il dolore, la sofferenza e le vite indifese di queste donne suscitano in me una profonda risposta emotiva, che mi spinge a scrivere», ha spiegato. Secondo il presidente della giuria del 2025 Max Porter, Heart Lamp «rappresenta qualcosa di davvero nuovo per i lettori di lingua inglese: una traduzione radicale di storie intense, vibranti e bellissime». Questa è anche la prima vittoria per la casa editrice indipendente And Other Stories. La shortlist del Premio comprendeva sei opere, tutte pubblicate da editori indipendenti: On the Calculation of Volume I di Solvej Balle, tradotto dal danese da Barbara J. Haveland, edito da Faber, Small Boat di Vincent Delecroix tradotto dal francese da Helen Stevenson, edito da Small Axes, Under the Eye of the Big Bird di Hiromi Kawakami tradotto dal giapponese da Asa Yoneda, edito da Granta, e poi Perfection diVincenzo Latronico, tradotto dall’italiano all’inglese da Sophie Huges e edito da Fitzcarraldo, di cui avevamo parlato qui.
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