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07:45 mercoledì 11 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Facebook ha rimosso 1 milione e mezzo di video del massacro di Christchurch in 24 ore

18 Marzo 2019

L’ha comunicato su Twitter: a 24 ore dall’attacco di Christchurch, in Nuova Zelanda, Facebook aveva già bloccato 1,5 milioni di tentativi di condividere il video dell’attacco girato dal terrorista. Oltre 1,2 milioni di questi tentativi sono stati bloccati nel momento del caricamento, gli altri soltanto dopo essere stati condivisi. Facebook ha spiegato che ha deciso di bloccare tutte le versioni del video per volere delle autorità locali e «per rispetto verso le persone colpite dalla tragedia». Nonostante la reazione del social network, almeno 17 minuti dell’attacco sono stati trasmessi in diretta. L’omicidio di massa è stato poi accompagnato dalla pubblicazione online di un manifesto, secondo l’Atlantic  appositamente programmato per diventare virale, in cui Brenton Tarrant ha citato molti personaggi famosi tra cui Felix “PewDiePie” Kjellberg e Candace Owens: anche questo contenuto si è ovviamente diffuso attraverso i social.

Nonostante i tentativi di sopprimere la diffusione del video e del manifesto, è evidente come questi contenuti si siano rapidamente diffusi su piattaforme grandi e piccole e soprattutto su Youtube. Se 1,2 milioni di video sono stati bloccati durante il caricamento, 300mila sono rimasti su Facebook per chissà quanto tempo, forse per ore, prima di essere eliminati. «La diffusione rapidissima, su vasta scala, di questo contenuto – trasmessa in streaming su Facebook, caricata su YouTube e diffusa su Reddit – mostra quanto facilmente le piattaforme più utilizzate possano ancora essere utilizzate in modo improprio», ha scritto il senatore Mark Warner in una e-mail a Gizmodo. «YouTube in particolare deve ancora rendere conto del ruolo che ha svolto nel facilitare la radicalizzazione e il reclutamento».

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