Il drama Beckham non è solo l’ennesima celebrity saga da consumare tra un tiktok e un reel. Riguarda qualcosa di più profondo: cosa succede quando i bambini figli di una famiglia brand diventano grandi e provano ad allontanarsi da ciò che li ha resi famosi?
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi
A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.
La canzone con cui Victoria Beckham tentò di avviare una carriera solista dopo lo scioglimento delle Spice Girls ha raggiunto il primo posto della classifica dei brani più acquistati sulle piattaforme digitali nel Regno Unito, a oltre 25 anni dall’uscita. Non si tratta, però, di una riscoperta spontanea o di un trend nato su TikTok o Instagram, ma dell’effetto diretto del pubblico litigio con il figlio Brooklyn, come spiega Billboard. Anche se, a essere precisi, finora l’unico a litigare è stato il figlio, i genitori a stento hanno risposto alle sue accuse, Victoria non ha detto proprio niente, David si è limitato a dire che «i figli sbagliano. È così che imparano». Certo, il litigio di una famiglia come i Beckham è l’intrattenimento del resto del mondo, assioma che si dimostra vero anche scorrendo la classifica compilata dalla Official Charts Company, la più grande organizzazione britannica specializzata nella compilazione di classifiche musicali. Ci fa sapere, la Official Charts Company, che “Not Such an Innocent Girl”, canzone di Victoria risalente al 2001, nella scorsa settimana è stato il singolo più venduto in tutto il Regno Unito. Nel successo, improvviso e inedito, della canzone c’entra ovviamente il gossip ma anche la solita, inevitabile, semiseria campagna social.
All’indomani del j’accuse di Brooklyn, infatti, era partita una campagna sui social il cui scopo era proprio riportare in classifica quel vecchio pezzo di Victoria. Perché proprio quello? Beh, come tutte le cose di internet, per farsi una risata, perché in quel pezzo c’è un verso che è oggettivamente un commento divertente a tutta questa vicenda: canta Victoria, infatti, che «le prime impressioni possono ingannare, quindi lascia che chiarisca cosa sta succedendo, non sono chi tu pensi io sia». La campagna si è dimostrata abbastanza efficace, visti i risultati ottenuti: un aumento delle vendite, settimana su settimana, di quasi il 20 per cento, successo che ha portato “Not Such an Innocent Girl” al numero 1 della Official Singles Sales chart e della Official Download Chart, le due classifiche che tengono traccia delle vendite sulle piattaforme digitali. Un aumento che però non basta a riportare il singolo nella Official Singles Chart, la classifica delle canzoni più vendute in generale. Ma immaginiamo che Victoria non sarà offesa, per questo.
Il drama Beckham non è solo l’ennesima celebrity saga da consumare tra un tiktok e un reel. Riguarda qualcosa di più profondo: cosa succede quando i bambini figli di una famiglia brand diventano grandi e provano ad allontanarsi da ciò che li ha resi famosi?