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00:46 giovedì 26 febbraio 2026
L’Isis sta invitando i suoi miliziani a imparare a usare l’AI per diventare «jihadisti migliori» E sta fornendo anche delle pratiche guide per capire quale delle numerose AI oggi disponibile si presta meglio a ogni jihadistico proposito.
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.
Dopo la giacca dedicata agli Oasis, Lidl ci riprova con una borsa a forma di carrello della spesa La trolley bag firmata dallo studio di design di Nik Bentel si può vincere iscrivendosi a un concorso sul profilo Ig della catena di supermercati
A Milano ha aperto BAOL, la prima biblioteca a offerta libera della città, pensata per i lettori in difficoltà economiche Si trova in viale Molise n. 47 e funziona così: chi vuole prendere in prestito, prende in prestito; chi vuole comprare, paga quel che può.
Un partito dell’estrema destra polacca che si chiama Nuova speranza, come un film di Star Wars, ha dovuto cambiare nome e ora si chiama L’impero colpisce ancora, come un film di Star Wars Il curioso cambio di nome è stato necessario per evitare la cancellazione, decisa da una sentenza di un tribunale di Varsavia per questioni finanziarie.
Aimee Lou Wood sarà Jane Eyre in una nuova serie che certifica come le sorelle Brontë siano tornate di moda Dopo il successo di "Cime tempestose" anche il classico di Charlotte Brontë avrà un nuovo adattamento, con protagonista la star di Sex Education.
Cinque anni dopo lo scioglimento, i Daft Punk hanno pubblicato un nuovo video Si tratta del video ufficiale di "Human After All" e contiene immagini Electroma, il loro film di fantascienza del 2006.
Una battaglia di palle di neve organizzata in un parco di New York è degenerata quando i partecipanti hanno iniziato a prendere a palle di neve la polizia Degenerata nel vero senso della parola: due agenti sono finiti al pronto soccorso e la polizia sta dando la caccia a due degli "aggressori".

Di cosa si è parlato questa settimana

Kate Middleton che aggiusta le foto di famiglia, il generale Vannacci che racconta i suoi trascorsi amorosi, l'Academy che "cancella" Jonathan Glazer e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
16 Marzo 2024

Polemiche – Trans-Vannacci Express
Anche questa settimana il generale Vannacci si conferma, per meriti esclusivamente suoi, uno dei personaggi più sfottuti sui social. All’inizio c’era stata la strana dichiarazione sul fatto che faceva finta di cadere in metro per toccare la pelle dei neri, poi la foto un po’ kinky a piedi nudi su Chi, ora la confessione di aver corteggiato una donna per poi scoprire che non era una donna (intendeva una donna trans). Iniziamo a supporre che il mondo alla rovescia che il generale vorrebbe raddrizzare sia una grande metafora del suo personale mondo e aspettiamo con ansia un finale che trasformerebbe il suo biopic da una commedia all’italiana a un cult radicale alla John Waters.

Altre polemiche – La Striscia di Glazer
C’è una legge dell’universo, la legge di Murphy, che dice che se una cosa può andare storta, certamente andrà storta. Sicuramente Jonathan Glazer la conosce, quindi è da apprezzare il coraggio con il quale ha deciso di sfidarla nonostante conoscesse già le conseguenze. Il suo discorso sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles dopo la vittoria dell’Oscar per il Miglior film internazionale gli è valso assurde accuse di antisemitismo, la “cancellazione” dal canale YouTube dell’Academy e pure la condanna del collega László Nemes, perfetta incarnazione dello spirito del tempo, secondo il quale Glazer avrebbe fatto meglio a «stare zitto» e a non parlare di quello che sta succedendo adesso nella Striscia di Gaza. Per fortuna di Glazer, almeno si è risparmiato le dietrologie di Sabrina Ferilli e Massimo Ceccherini sulla sua vittoria agli Oscar: quelle sono un privilegio tutto nostro, che la legge di Murphy dovremmo metterla in Costituzione.

Gossip – La principessa cerca rogne
La storia si è fatta ormai talmente complicata che nessuno sa più esattamente cosa sia successo, cosa stia succedendo e cosa potrebbe succedere. Soprattutto, c’è una domanda alla quale nessuno sa rispondere davvero. In tutte le discussioni fatte nelle ultime settimane su Kate Middleton – oggetto ormai di un filone a sé stante della narrativa complottista, che in una caso la vuole morta, in un altro fuggita, in un altro ancora sostituita da un robot o rimpiazzata da un alieno – non siamo ancora riusciti a trovare una risposta a questa domanda: ma che razza di hobby è, per una principessa, ritoccare le foto di famiglia?

Musica – Il ritorno del canzoniere oscuro
Dopo il triplo live berlinese a fine febbraio, finalmente i CCCP hanno annunciato un inaspettato quanto atteso tour italiano. Vinte, dunque, quelle che certe voci descrivevano come le resistenze di Giovanni Lindo Ferretti, fedele all’Appennino ormai più che alla linea che comunque non c’è. Merito, forse, ancora alle abili arti di collante tra tutti i membri della mitica Annarella, come sempre è stato anche negli anni d’oro. Si va allora a Milano, Bologna, Roma, poi Piemonte, Umbria, Sicilia, di nuovo Veneto, Marche, Toscana, Sardegna e Puglia. Si parte il 23 maggio, si finisce il 9 agosto. Chissà quale sarà l’equilibrio nel pubblico, tra nostalgia, entusiasmo e avanspettacolo. Nel dubbio, Milano è già sold out.

Ancora musica – Technocrazia
«Tutto questo fa parte della ricchezza del nostro Paese», ha detto Claudia Roth, ministra della Cultura del governo federale della Germania, commentando la decisione dell’Unesco di inserire la scena techno berlinese nella lista di beni che costituiscono il patrimonio culturale immateriale tedesco. È una decisione, questa dell’Unesco, che si spera possa aiutare i produttori, gli artisti, i gestori dei club e gli organizzatori di eventi di Berlino a proteggere e arricchire la scena. Se è vero, infatti, che nell’immaginario collettivo techno e Berlino sono quasi sinonimi, è anche vero che negli ultimi anni, tra pandemia e gentrificazione, gli spazi si stanno restringendo e i costi aumentando. Il simbolo dell’Unesco, ci auguriamo, farà da talismano e terrà al sicuro questa ricchezza di cui parlava Roth.

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