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03:39 domenica 19 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Nella classifica dei peggiori blackout della storia, quello in Spagna e Portogallo si piazza piuttosto in basso

Nonostante abbia interessato 58 milioni di persone, ce ne sono stati altri molto peggiori.

29 Aprile 2025

È andata male ma poteva andare peggio, molto peggio. Il blackout che ieri ha spento Portogallo, Spagna, nord del Marocco e sud della Francia c’era il rischio proseguisse per giorni, come spiegavano ieri le stranite autorità dei Paesi coinvolti. Invece, nel momento in cui scriviamo la corrente è tornata quasi dappertutto, le ore di paura e delirio sono state meno di 24, restano un’infinità di foto e video che somigliano tantissimo a certe scene di Cloverfield o di 28 giorni dopo. Rimane anche la domanda che tutti si stanno ponendo e alla quale nessuno è ancora riuscito a dare una risposta: ma che è successo?

Le aziende energetiche, le pubbliche amministrazioni, i Primi ministri hanno tutti invitato la popolazione alla calma: non lasciamoci andare a teorie del complotto, per favore, la situazione è già grave così com’è. Ovviamente, l’invito non è servito a nulla: un misterioso malfunzionamento, un ancora più misterioso “evento atmosferico avverso” (spiegazione già archiviata come scemenza), un attacco hacker, un sabotaggio del Mossad (sì, c’è chi davvero pensa sia questa la spiegazione di tutto), si è già detto e letto di tutto. E adesso, al fiume già in piena del complottismo si aggiungerà anche l’acqua portata dalle persone che ieri non potevano stare su internet perché mancava la corrente.

Da più parti si legge del peggiore black out della storia. Sicuramente della storia europea, questo sì, ma il Vecchio continente è parecchio indietro nella classifica dei peggiori blackout della storia. Che è una classifica che esiste davvero e si trova facilmente: come per tutto, c’è una pagina dedicata su Wikipedia. I primi dodici posti sono occupati tutti da Paesi del sud est asiatico: il Pakistan compare tre volte, l’India, il Bangladesh e l’Indonesia due. Poi ci sono Brasile, Turchia e Paraguay, e solo dopo arriva il cosiddetto blackout iberico. Per gli appassionati del genere giornalistico “c’è anche un po’ d’Italia”, c’è anche un po’ d’Italia: dopo quello ispano-portoghese, il peggiore blackout della storia europea è quello che avvenne in Italia e Svizzera nel 2003.

Come spesso capita, vagando per Wikipedia senza una meta precisa si scoprono le cose più interessanti. Per esempio: esistono parametri precisi per entrare nella classifica dei peggiori blackout della storia. Quattro parametri, per la precisione. Il primo: se la corrente va via perché lo decide il fornitore del servizio, in questa classifica non si entra. Il secondo: almeno 1000 persone devono essersi ritrovate senza corrente. Il terzo: la corrente deve essere mancata almeno per un’ora. Il quarto: il prodotto della moltiplicazione di persone coinvolte e ore di interruzione del servizio deve essere di almeno un milione. Quando capitano questi incidenti, è sempre utile mettere le cose in prospettiva: il blackout iberico ha interessato 58 milioni di persone, quello del 2012 in India – il peggiore della storia, stando a questa classifica – 620 milioni.

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