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12:54 venerdì 2 ottobre 2026
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.
Qualcuno ha modificato le pagine di diversi film su IMDb in modo che risultassero distribuiti nei Territori Palestinesi Occupati invece che in Israele I distributori dicono di non saperne niente, IMDb dice di non saperne niente. Nel frattempo, però, le modifiche sono state tutte già cancellate.
La crisi climatica è talmente grave che siamo in autunno e sul Cervino non c’è ancora nessuna traccia di neve Con l'Europa sotto una cupola di calore le Alpi perdono ghiaccio e pezzi di roccia, e sul Monte Bianco quest'anno si attendono quattrocentocinquanta cadute di massi.
Dei coloni israeliani hanno bloccato l’esercito israeliano mentre stava facendo rientrare in casa una famiglia palestinese eseguendo l’ordine di un tribunale israeliano Nella stessa notte i coloni hanno bruciato anche altre case palestinesi e ferito tre agenti della polizia di frontiera israeliana.
C’è una sacrosanta polemica attorno allo sgombero di una via di Milano usata come rifugio dai senza tetto per far posto a una sfilata della Fashion Week The Attico ha chiuso e rimbiancato il tunnel di via Sammartini per la sua sfilata, privando di un rifugio le persone senzatetto e causando notevoli disagi ai residenti.
Il movimento per la casa ha ottenuto una vittoria storica, ed è tutto merito di una 87enne spagnola che ha rifiutato di farsi sfrattare dalla casa in cui viveva da 70 anni Il 23 settembre Maricarmen Abascal è stata portata fuori in barella dalla sua casa di Madrid, sfrattata dal fondo di investimento che ne è proprietario. Ne è nata una protesta che ha costretto il governo Sanchez a intervenire.
L’ultima iniziativa di Mamdani è regalare 70 mila biglietti per l’opera ai newyorkesi che non si sono mai potuti permettere di andarci L'iniziativa si chiama Opera for All: i biglietti saranno distribuiti via lotteria, 10 mila al mese per tutta la stagione del Metropolitan Opera.

Come farsi strada nel mondo della vaccinologia

Su TikTok si stanno svolgendo le guerre dei vaccini, dove si fronteggiano soprattutto due schieramenti: #TeamPfizer e #TeamModerna.

24 Maggio 2021

Forse una faida di queste dimensioni non si era vista da quando l’Internet ha riscoperto il suo ascendente per l’astrologia e tutti si sono schierati contro i Gemelli. Se sei del Gemelli allora sei opportunista e fondamentalmente una merda, e a quanto pare, pure se ti sei fatto iniettare il Pfizer – almeno, questo è quello che ti direbbe qualche fan del Moderna. Se hai fatto il Johnson & Johnson neanche ne parliamo. Il vaccino che ci facciamo dice molto di noi, questa l’ultima verità da TikTok. A noi che non capiamo niente di Moderna, Pfizer, se hai fatto quello con l’mRNA, con gli anticorpi, non rimane che farci strada nel mondo della vaccinologia con gli unici strumenti che conosciamo da sempre: dare a questi termini qualche significato scemo e chiamarla cultura. “Pharmcore”, l’ha coniato il New York Times.

Cultura dei vaccini, che ha portato anche alle guerre dei vaccini che si stanno svolgendo principalmente su TikTok, dove esistono due schieramenti: #TeamPfizer o #TeamModerna, poi ogni tanto qualcuno ha da dire anche sul Johnson & Johnson e allora viene insultato dai primi due. Per noia forse, dopo un anno in casa, o per un complesso di vittimismo, finalmente salvati dalle case farmaceutiche, abbiamo iniziato a elevarle e a darci un volto, una personalità, convincendoci che ci sia della consequenzialità tra il liquido che ci viene iniettato, raramente a nostra scelta, e la nostra persona. Così la gente ha iniziato a fare battute sulla tipologia di vaccino che non ha ricevuto, molti dicono per invidia, semplicemente perché non hanno ricevuto il Pfizer, e quelli che l’hanno ricevuto, per pura ostentazione social. Forse è ancora più assurdo come si sia creata una certa superiorità di status per un vaccino, il Pfizer, considerato da tutti “quello cool”.

È stato proprio un utente americano di TikTok, a cui l’hanno somministrato, a far partire questa rivalità, caricando un video in cui diceva in modo molto perentorio «solo le persone sexy ricevono il Pfizer, se hai ricevuto il Moderna allora non so che dirti». Lo stesso giorno un altro ha spiegato perché, davanti alla scelta totale, ha preferito proprio il Pfizer: «Il nome suona ricco, decadente, di lusso», mentre il secondo gli sembrava decantasse «la povertà», scrivendo bonariamente nella bio che al liceo era stato bocciato in chimica. Al che sono iniziati i TikTok pro-Moderna, che rispondono con «solo le stronze più fighe ricevono il Moderna», aggiungendo nel finale un’eco a Dolly Parton, anche finanziatrice del vaccino. Famosissimo è il video dove una scritta in sovra impressione preannuncia il racconto degli effetti indesiderati del Moderna e che poi finisce con una ragazza che si mette a twerkare. Menzione speciale per chi si dice fiero del Johnson & Johnson perché quasi tutti i loro TikTok finiscono male.

@jaegurley

Pfizer just sounds expensive… The Bougiest vaccine right? 💅

♬ original sound – Jae Gurley

Se dovessi esemplificare questa competizione con un meme sarebbe quello un po’ classista che associa ad ogni vaccino un tipo di telefono: ovviamente il Pfizer sarebbe un ormai non più elitario iPhone, il Moderna il più nazionalpopolare Samsung e l’Astrazeneca o indifferentemente il Johnson & Johnson quello che ha installato solo Snake. Quindi il Pfizer sarebbe il vaccino dei privilegiati, della classe dominante. Il Moderna è quello un po’ indie, uguale ma diverso, che si farebbe Nanni Moretti, per intenderci («non credo nella maggioranza delle persone»). Quando una giornalista di Slate ha iniziato a fare domande sul “complesso di superiorità del Pfizer”, una sua fonte che lavora nel governo americano le avrebbe risposto «Un mio cugino si è fatto il Moderna e io gli ho detto “Ci sta, abbiamo bisogno di una classe media forte”». C’è chi ha cercato di spiegarsi questa differenza di percezione dei due vaccini a doppia dose andando oltre ai numeri (che presentano differenze irrisorie), come l’Atlantic, che da un TikToker pro-Pfizer ha ottenuto come risposta che la “P” muta desse alla parola Pfizer una sensazione di lusso che gli ricordava la “H” di Hermès. Il linguista Anthony Shore è abbastanza d’accordo: secondo lui fa molto il nome che è un cognome (come Prada, Gucci), e il fatto che sia tedesco lo rende doppiamente affascinante.

Altra spiegazione è che come casa farmaceutica, Pfizer è forse il nome più riconoscibile di tutti. Tra i commenti ne avevo letto uno che diceva «Con tutti i soldi che ho dato alla Pfizer per il mio Xanax» o forse era solo il tweet delirante di qualche amica. Non dimentichiamoci poi che la Pfizer produce anche il Viagra, che sia per questo che è tanto in simpatia ai Ceo attempati? Alcuni su TikTok stanno col vaccino Johnson & Johnson facendo notare come siano sempre stati fedeli al brand, fin dal primo olio per culetti da neonati. Il Moderna ha poco da offrire oltre a Dolly Parton, che ha però regalato una performance spettacolare della canzone “Jolene” storpiandola in «Vaccine, I’m begging of you please, don’t hesitate». Dall’affezione al tifo, il passo successivo è il merchandising. E anche su questo si può contare sugli americani. Su Etsy spopolano le spillette glitterate con scritto Pfizer, le magliette Moderna a mo’ di casata di Harry Potter, o il punto croce J&J. Secondo un TikTok popolarissimo, «Ehi, tu, che vaccino hai fatto?» sarà la frase per rimorchiare definitiva dell’estate, quindi pensateci due volte se mettere in bella mostra le spillette.

Chissà cosa ci aspetta qui in Italia, visto che la generazione che tiene le redini di TikTok non ha ancora iniziato a vaccinarsi. Sicuramente manca da ricoprire tutta la categoria Astra Zeneca, risparmiato da quella che sarebbe potuta essere una campagna di meme americani piuttosto brutali. Parlando con amici in previsione di questa nuova ondata di rivalità, la risposta più frequente che mi è stata data era «sono fan del primo vaccino che mi fanno». Ma non sottovalutiamoci.

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