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In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.
Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.
Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili” L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.

Come farsi strada nel mondo della vaccinologia

Su TikTok si stanno svolgendo le guerre dei vaccini, dove si fronteggiano soprattutto due schieramenti: #TeamPfizer e #TeamModerna.

24 Maggio 2021

Forse una faida di queste dimensioni non si era vista da quando l’Internet ha riscoperto il suo ascendente per l’astrologia e tutti si sono schierati contro i Gemelli. Se sei del Gemelli allora sei opportunista e fondamentalmente una merda, e a quanto pare, pure se ti sei fatto iniettare il Pfizer – almeno, questo è quello che ti direbbe qualche fan del Moderna. Se hai fatto il Johnson & Johnson neanche ne parliamo. Il vaccino che ci facciamo dice molto di noi, questa l’ultima verità da TikTok. A noi che non capiamo niente di Moderna, Pfizer, se hai fatto quello con l’mRNA, con gli anticorpi, non rimane che farci strada nel mondo della vaccinologia con gli unici strumenti che conosciamo da sempre: dare a questi termini qualche significato scemo e chiamarla cultura. “Pharmcore”, l’ha coniato il New York Times.

Cultura dei vaccini, che ha portato anche alle guerre dei vaccini che si stanno svolgendo principalmente su TikTok, dove esistono due schieramenti: #TeamPfizer o #TeamModerna, poi ogni tanto qualcuno ha da dire anche sul Johnson & Johnson e allora viene insultato dai primi due. Per noia forse, dopo un anno in casa, o per un complesso di vittimismo, finalmente salvati dalle case farmaceutiche, abbiamo iniziato a elevarle e a darci un volto, una personalità, convincendoci che ci sia della consequenzialità tra il liquido che ci viene iniettato, raramente a nostra scelta, e la nostra persona. Così la gente ha iniziato a fare battute sulla tipologia di vaccino che non ha ricevuto, molti dicono per invidia, semplicemente perché non hanno ricevuto il Pfizer, e quelli che l’hanno ricevuto, per pura ostentazione social. Forse è ancora più assurdo come si sia creata una certa superiorità di status per un vaccino, il Pfizer, considerato da tutti “quello cool”.

È stato proprio un utente americano di TikTok, a cui l’hanno somministrato, a far partire questa rivalità, caricando un video in cui diceva in modo molto perentorio «solo le persone sexy ricevono il Pfizer, se hai ricevuto il Moderna allora non so che dirti». Lo stesso giorno un altro ha spiegato perché, davanti alla scelta totale, ha preferito proprio il Pfizer: «Il nome suona ricco, decadente, di lusso», mentre il secondo gli sembrava decantasse «la povertà», scrivendo bonariamente nella bio che al liceo era stato bocciato in chimica. Al che sono iniziati i TikTok pro-Moderna, che rispondono con «solo le stronze più fighe ricevono il Moderna», aggiungendo nel finale un’eco a Dolly Parton, anche finanziatrice del vaccino. Famosissimo è il video dove una scritta in sovra impressione preannuncia il racconto degli effetti indesiderati del Moderna e che poi finisce con una ragazza che si mette a twerkare. Menzione speciale per chi si dice fiero del Johnson & Johnson perché quasi tutti i loro TikTok finiscono male.

@jaegurley

Pfizer just sounds expensive… The Bougiest vaccine right? 💅

♬ original sound – Jae Gurley

Se dovessi esemplificare questa competizione con un meme sarebbe quello un po’ classista che associa ad ogni vaccino un tipo di telefono: ovviamente il Pfizer sarebbe un ormai non più elitario iPhone, il Moderna il più nazionalpopolare Samsung e l’Astrazeneca o indifferentemente il Johnson & Johnson quello che ha installato solo Snake. Quindi il Pfizer sarebbe il vaccino dei privilegiati, della classe dominante. Il Moderna è quello un po’ indie, uguale ma diverso, che si farebbe Nanni Moretti, per intenderci («non credo nella maggioranza delle persone»). Quando una giornalista di Slate ha iniziato a fare domande sul “complesso di superiorità del Pfizer”, una sua fonte che lavora nel governo americano le avrebbe risposto «Un mio cugino si è fatto il Moderna e io gli ho detto “Ci sta, abbiamo bisogno di una classe media forte”». C’è chi ha cercato di spiegarsi questa differenza di percezione dei due vaccini a doppia dose andando oltre ai numeri (che presentano differenze irrisorie), come l’Atlantic, che da un TikToker pro-Pfizer ha ottenuto come risposta che la “P” muta desse alla parola Pfizer una sensazione di lusso che gli ricordava la “H” di Hermès. Il linguista Anthony Shore è abbastanza d’accordo: secondo lui fa molto il nome che è un cognome (come Prada, Gucci), e il fatto che sia tedesco lo rende doppiamente affascinante.

Altra spiegazione è che come casa farmaceutica, Pfizer è forse il nome più riconoscibile di tutti. Tra i commenti ne avevo letto uno che diceva «Con tutti i soldi che ho dato alla Pfizer per il mio Xanax» o forse era solo il tweet delirante di qualche amica. Non dimentichiamoci poi che la Pfizer produce anche il Viagra, che sia per questo che è tanto in simpatia ai Ceo attempati? Alcuni su TikTok stanno col vaccino Johnson & Johnson facendo notare come siano sempre stati fedeli al brand, fin dal primo olio per culetti da neonati. Il Moderna ha poco da offrire oltre a Dolly Parton, che ha però regalato una performance spettacolare della canzone “Jolene” storpiandola in «Vaccine, I’m begging of you please, don’t hesitate». Dall’affezione al tifo, il passo successivo è il merchandising. E anche su questo si può contare sugli americani. Su Etsy spopolano le spillette glitterate con scritto Pfizer, le magliette Moderna a mo’ di casata di Harry Potter, o il punto croce J&J. Secondo un TikTok popolarissimo, «Ehi, tu, che vaccino hai fatto?» sarà la frase per rimorchiare definitiva dell’estate, quindi pensateci due volte se mettere in bella mostra le spillette.

Chissà cosa ci aspetta qui in Italia, visto che la generazione che tiene le redini di TikTok non ha ancora iniziato a vaccinarsi. Sicuramente manca da ricoprire tutta la categoria Astra Zeneca, risparmiato da quella che sarebbe potuta essere una campagna di meme americani piuttosto brutali. Parlando con amici in previsione di questa nuova ondata di rivalità, la risposta più frequente che mi è stata data era «sono fan del primo vaccino che mi fanno». Ma non sottovalutiamoci.

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