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23:26 sabato 14 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Vacanze intelligenti

Dalla giornata annuale del "trattati bene" a Chrismukkah: recensione di festività nate dalle serie TV

19 Dicembre 2011

Quando leggerete questo pezzo avrò festeggiato da poco il mio primo Treat Yo Self Day. Sulla carta, significa che avrò passato il sabato in un centro commerciale, offrendo soldi in cambio di beni e servizi di cui non avevo alcun bisogno: in concreto, avrò seguito la mia amica (omissis) che si provava dei maglioni, cercando inutilmente lo sguardo della macchina da presa e trattando come una questione di vita o morte i cinquanta centesimi di panna sul mio caffé. E questo accade quando il prodotto di cinque generazioni di fidati-le-cose-possono-sempre-peggiorare si converte spontaneamente al ramo più frugale del Protestantesimo, ma poi cerca rifugio nelle tradizioni di qualcun altro.

La giornata annuale del Treat Yo Self – “trattati bene” – è nata all’interno di Parks and Recreation, su iniziativa di due dei protagonisti, Tom e Donna: a ottobre li abbiamo visti snobbare il lavoro per dedicarsi a «massaggi, Mimosa e articoli di pelletteria», e ripetersi «treat yo self! treat yo self!» ogni volta che il buon senso rischiava di prevalere sullo spirito della festa. In una città che ha sepolto il cavallo Lil’ Sebastian con gli onori di un eroe di guerra, e dove la protagonista, dotata di empatia e generosità fuori dal comune, ha appena regalato alla sua ex segretaria un dipinto dove lei decapita i Black Eyed Peas, il Treat Yo Self era destinato a non stupire nessuno. Se mai, il meccanismo comico funzionava perché Tom e Donna sono già due spendaccioni materialisti, a cui tutto serviva tranne un incentivo, e perché quest’anno si sono tirati dietro un collega depresso che quasi gli rovinava la giornata. Ma Tom e Donna hanno fatto scuola nel mondo reale. A due mesi dalla messa in onda, c’è chi documenta il proprio Treat Yo Self tramite video; molto più numerosi quelli che usano l’espressione “Treat Yo Self Day” al posto di “prendersi un giorno libero”. Le vacanze finte diventano vere, i riti di un altro diventano tuoi.

Fermo restando che i campioni supremi della categoria sono e saranno, per sempre, quelli che rifanno Mad Max dal vivo per tre giorni di fila (quanto vi voglio bene), il maggiore successo negli anni Zero ce l’aveva avuto Chrismukkah (Christmas + Hanukkah), la giga-vacanza inventata da un personaggio di The O.C. per sintetizzare le diverse religioni dei suoi genitori in nove giorni di regali e papponeria ad ampio raggio. In Italia, nel frattempo, Halloween diventava una festa osservata da grandi e bambini, dopo che centinaia di Halloween episodes televisivi si erano scavati la strada nelle teste degli adulti, e il desiderio di “recuperare il tempo perduto” batteva qualunque considerazione concreta. Perciò, vai di dolcetto o scherzetto. (Oppure vai di santificazione vicaria attraverso la solita puntata speciale di The Office, dove il 31 ottobre tutti sono obbligati a venire al lavoro travestiti, e la festicciola tra colleghi si risolve sempre in un imbarazzo terrificante.)

La fortuna di queste finte tradizioni, però, non si spiega solo con l’emulazione. Per avere un Treat Yo Self Day bastano quattro soldi e un po’ di autonomia decisionale: non è come rimettere in scena la parata di Ferris Bueller. E decidere di celebrare una festa altrui non dipende per forza dalla voglia di oggetti nuovi o sconosciuti. (Le prime cose che mi vengono in mente: Il grande Lebowski e la nascita/rinascita del White Russian come ordinazione totalmente legittima anche al di fuori del proprio soggiorno, le sartorie che copiano i vestiti indossati dalle attrici alla serata degli Oscar e li buttano sul mercato tempo tre giorni, le aziende che trasformano prodotti immaginari in realtà consumabili da chiunque voglia sentirsi più vero, o non sappia resistere a uno scherzo del destino.) Qui è scattata una fiamma più leggera, più personale, e per questo non se ne è accorto nessuno. Non sappiamo dire

quando è cominciata. Sappiamo solo che a un certo punto le vacanze intelligenti hanno smesso di essere un’idea, e sono diventate un pezzo del paesaggio, nei loro tratti fintamente autoironici (è Natale = cade la neve a Beverly Hills) e in quelli che abbiamo imparato a considerare semplici piccole prove della nostra vita imperfetta (la neve a Beverly Hills va in onda a Ferragosto). Di nuovo, non sappiamo perché succede; sappiamo solo che succede. Buon dia de los muertos a tutti.

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