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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Come il selfie della Merkel con un rifugiato siriano è diventato fake news

07 Febbraio 2017

Nell’agosto del 2015, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha fatto una visita a un centro di accoglienza di Berlino. Anas Modamani, un siriano allora diciottenne, ne ha approfittato per avvicinarsi alla politica tedesca, estrarre il suo smartphone e scattare il più classico dei selfie virali. Inizialmente la foto è finita su alcuni dei più importanti quotidiani e telegiornali nazionali: era quasi scontato, visto il messaggio comunicato dallo scatto e la potenza dell’immagine.

«Per i primi cinque mesi, è stato un colpo di fortuna. Ora sono più propenso a credere che si sia trattato di sfortuna», ha detto Modamani alla Cnn. La foto con Angela Merkel è infatti diventata nel giro di poco tempo lo spunto ideale per la costruzione di fake news dal contenuto prevedibile: “Merkel, l’amica dei terroristi”. Modamani, stanco di quest’uso della sua immagine, ha deciso di querelare Facebook in Germania per ottenere, legalmente, che proibisca a terzi di legare il suo selfie a notizie false e infamanti (dopo le bombe di Bruxelles di marzo, un post molto condiviso mostrava la fotografia, incolpando i rifugiati siriani per gli eventi).

La prima udienza del caso è fissata per lunedì prossimo. La società di Mark Zuckerberg ha diramato una nota in cui dichiara: «Siamo impegnati a far fronte ai nostri doveri dettati dalla legge tedesca in relazione ai contenuti condivisi dalle persone sulla nostra piattaforma. Abbiamo già agito rapidamente per disabilitare l’accesso a contenuto che è stato accuratamente riportato dai legali di Modamani, per cui non pensiamo che le azioni legali siano necessarie o efficaci per risolvere la situazione». Com’è noto, Facebook in Germania ha di recente introdotto strumenti per contrastare le fake news.

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