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06:34 domenica 1 febbraio 2026
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso

Un parco a tema islam, in Cina

13 Maggio 2016

Yinchuan, una città cinese a circa mille chilometri di distanza dalla capitale Pechino, è il centro principale del Ningxia, una regione centro-settentrionale al confine con la Mongolia interna amministrata dalla sua etnia nominante, quella hui, che è di fede musulmana. Da oggi, spiega Quartz, l’agglomerato urbano da 1 milione e 600 mila abitanti è anche il luogo designato dal governo cinese per fare da sfondo a un progetto di 3 miliardi e mezzo di dollari che la renderà una “Città globale musulmana”.

La nuova Yinchuan, simile nei fatti a una sorta di straniante luna park a tema islamico, avrà un “Palazzo dorato” simile a una moschea, segnali stradali scritti in arabo e spettacoli di danza ispirati ai racconti de Le mille e una notte. L’iniziativa è parte di una strategia politica di più ampio respiro: gli autocrati cinesi vogliono allentare le tensioni con i musulmani che abitano in Cina, spesso difficili da controllare (come nel caso degli uiguri che abitano nella regione dello Xinjian e sono oggetto di dure repressioni), e per farlo enfatizzano i legami culturali tra la storia e la cultura araba e quelle cinesi.

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Gli hui vogliono diventare la versione ufficialmente approvata dell’Islam in Cina, anche perché rispetto agli uiguri sono etnicamente affini agli han, l’etnia più diffusa sul suolo cinese, e parlano mandarino. Gli hui sono meno associati all’idea di terrorismo e di interventi armati dello Stato centrale, e costruendo un luogo che li celebra Pechino vuole stemperare i toni. Nel parco ai turisti viene chiesto di vestire i bambini con abiti tradizionali islamici. L’iniziativa è molto seria, pare: nei piani c’è anche l’aggiunta di un terminal da 83 mila metri quadrati all’aeroporto della città, per accogliere i flussi di visitatori trasportati da nuove rotte aeree create ad hoc.

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