L'attesa senza oggetto che racconta – quella di un nemico che non arriva, di un senso che non si materializza – non è mai stata così contemporanea. Rileggere il romanzo di Buzzati o rivedere il film d Zurlini oggi è un'esperienza rivelatrice.
Un film sulla vita di Mapplethorpe
Hollywood sta mostrando improvviso interesse per Robert Mapplethorpe, il celebre artista fotografo morto nel 1989. Al Sundance di quest’anno è stato appena presentato un documentario sulla sua vita prodotto da HBO, mentre secondo deadline.com è attualmente in fase di pre-produzione un biopic, diretto da Ondi Timoner in cui Matt Smith di Doctor Who interpreterà Mapplethorpe, mentre Zosia Mamet di Girls reciterà il ruolo di Patti Smith, amante e amica del fotografo, che fu anche l’autore dell’iconica fotografia dell’album Horses.

L'attesa senza oggetto che racconta – quella di un nemico che non arriva, di un senso che non si materializza – non è mai stata così contemporanea. Rileggere il romanzo di Buzzati o rivedere il film d Zurlini oggi è un'esperienza rivelatrice.
Il nuovo disco della band di Damon Albarn è un'opera ricchissima in cui una miriade di armonie e voci scrivono un racconto che parla di vita, morte, lutto, accettazione e ripartenza. Con un messaggio a tenere assieme tutto: sopravvive solo chi si lascia andare.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.