Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Un film sulla vita di Mapplethorpe
Hollywood sta mostrando improvviso interesse per Robert Mapplethorpe, il celebre artista fotografo morto nel 1989. Al Sundance di quest’anno è stato appena presentato un documentario sulla sua vita prodotto da HBO, mentre secondo deadline.com è attualmente in fase di pre-produzione un biopic, diretto da Ondi Timoner in cui Matt Smith di Doctor Who interpreterà Mapplethorpe, mentre Zosia Mamet di Girls reciterà il ruolo di Patti Smith, amante e amica del fotografo, che fu anche l’autore dell’iconica fotografia dell’album Horses.

Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito.
La sua leggenda era fondata su due "piccole" e memorabili interpretazioni diventate storia del cinema. Ma Duvall, morto il 15 febbraio a 95 anni, è stato molto di più del comprimario perfetto, del consigliere del Padrino e dell'uomo che amava l'odore del napalm al mattino.